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Fatti e testimonianze, processi e speranze: il Kenya dopo le elezioni (parte seconda)

January 6th, 2008 by Chiara Pozzi

Dalla periferia alla città, dal centro verso le aree rurali

Osserviamo più da vicino alcuni dati sulla distribuzione delle etnie nel paese e percorriamo il viaggio di molti migrati dalla campagna verso l’area urbana di Nairobi. La mappa qui riportata evidenzia alcuni dati sulla distribuzione delle lingue e delle etnie del Kenya.

mappa lingue kenya

mappa nelle sue dimensioni originali

I Luo - un tempo nomadi - vivono oggi nella regione occidentale del Paese, prevalentemente nella provincia del Nyanza, mentre i Kikuyu popolano storicamente l’area centrale del Kenya, vicino alla capitale Nairobi

Secondo stime governative, il tasso di povertà della zona del Nyanza riguarda più del 60% della popolazione. La drammatica situazione di quest’area è stata, ed è tutt’ora, la principale causa di emigrazione di gran parte dei giovani verso le città, in particolare verso la vicina capitale regionale Kisumu e verso la capitale Nairobi. La maggior parte degli emigrati si riversano nelle baraccopoli e nelle zone degradate dei centri urbani; basti pensare che a Kisumu e a Nairobi il 60% della popolazione vive negli slum (UNHABITAT, 2006).

Il fenomeno della migrazione dalle aree rurali a quelle urbane è in continua crescita; si stima che tra il 2010 e il 2015 più della metà della popolazione Keniota vivrà in città, quando solo nel 1970 circa il 90% della popolazione del paese viveva in aree rurali (UN, 2004).

La periferia urbana della capitale Nairobi è in continua crescita. Alti tassi di natalità, immigrazione (o espulsione) dalle campagne e un modello distributivo che accentua sempre di più la distanza tra aree metropolitane e aree rurali sono le cause prevalenti di questo processo in tutti i paesi in via di sviluppo. Le baraccopoli diventano sempre più crogiuolo di volti, lingue, etnie, storie di vita, di marginalità e povertà. Le diversità si concentrano, si sedimentano le une sulle altre e ridisegnano divari economici e culturali già esistenti all’interno del Paese. Nairobi vive una frammentazione di spazi, in cui si creano nuove segregazioni e nuovi tessuti sociali.

La popolazione degli insediamenti informali, o baraccopoli, non è mai omogenea perché è il risultato dell’intersecarsi di flussi migratori stratificati nel tempo, provenienti principalmente dalle zone rurali e povere dell’intero paese, ma anche di spostamenti individuali e familiari interni alla stessa metropoli. Tuttavia al loro interno nascono concentrazioni di famiglie provenienti da aree territoriali omogenee. Così a Nairobi alcune baraccopoli sono popolate prevalentemente da Luo, da Kamba, da Kikuyu …

E oggi, come spesso accade, la capitale, centro amministrativo e politico nazionale, periferia immensa di povertà e di frammentazione sociale, è diventata facile spazio di manipolazione e teatro di disordini e tensioni sociali a seguito dei recenti risultati elettorali.

Luca, Chiara, Daniela

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