March 26th, 2008 by Umberto Manduchi
Su questo numero di iGel - Il Giornale dell’E-Learning - è presente il contributo del socio Umberto Manduchi sul dibattito in corso sulle soluzioni light e open source per l’e-learning.
In un’ottica pedagogica che punti alla condivisione e alla socializzazione dei saperi emerge chiaramente il fatto che l’approccio del Free Software (e della sua versione commerciale, l’Open Source) si possa considerare un valido modello educativo per contesti di insegnamento/apprendimento collaborativi: le esperienze delle comunità open ci dimostrano che ogni nuova implementazione è frutto di processi di apprendimento derivanti dalla condivisione sociale dei risultati, raggiunti tramite la condivisione e la socializzazione di idee e risorse. Le comunità open di programmatori e di utenti, spontanee ed informali, rappresentano, da questo punto di vista, uno dei fenomeni di maggior rilevanza pedagogica degli ultimi tempi: lo strumento privilegiato che esse utilizzano è la rete, i cui recenti sviluppi in senso sociale (social web, semantic web) la rendono un fertile terreno per fruttuose sperimentazioni in ambito educativo.
Le soluzioni open stanno rapidamente diffondendosi anche nel settore dell’e-learning; da diversi anni valide alternative ai LMS e LCMS commerciali sono sempre più utilizzate in scuole, università, enti pubblici e aziende. Oggi esistono valide alternative open anche per la creazione dei contenuti da implementare in piattaforma; lo sviluppo continuo di nuovi applicativi in questo campo potrebbe portare, in un futuro non lontano, ad una piena autonomia da soluzioni proprietarie.
Per una effettiva condivisione e socializzazione dei saperi in processi di formazione in rete (e non solo) l’adozione di software libero, però, non è sufficiente: anche i contenuti dovranno essere liberi e condivisibili.
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March 25th, 2008 by elimu
E’ stato pubblicato il numero 54 della Newsletter di Form@re dal titolo “Esperienze di didattica e tecnologie in Québec. Parallelismi e sviluppi con la scuola italiana“.
Il numero raccoglie i seguenti interventi:
- Gli alti e i bassi delle ITC nelle scuole del Quèbec, di Michel Mayrand
- Ricadure didattiche e vantaggi dell’integrazione della videocomunicazione nella scuola primaria, di Patrick Giroux, Céline Gravel, Jacqueline Bourdeau
- La riuscita del progetto PROTIC. Insegnare e apprendere: più di 10 anni di innovazione collettiva, di Louise Mènard
- L’École éloignée en réseau (scuole lontane in rete): sostenere lo sviluppo professionale degli insegnanti nelle pratiche di collaborazione a distanza in un contesto di scuole rurali in Québec , di Stéphane Allaire, Thérèse Laferrière e Christine Hamel, Alain Breuleux e Sandrine Turcotte, Josée Breuleux e Paul Inchauspé
- I progetti québécois e le scuole italiane. Quali parallelismi e sviluppi possibili, di Davide Parmigiani
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March 20th, 2008 by Umberto Manduchi
Sostieni il progetto Harambee partecipando all’iniziativa 10 notebook per Nyandiwa e devolvendo il tuo 5X1000 alla Rete Harambee-Brownsea.
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March 13th, 2008 by elimu

“Evoluzione dell’e-learning, reti sociali e reti di conoscenza”
27 Marzo 2008, Bologna
Il convegno distinguerà due momenti: Scenari in mattinata ed Esperinze nel pomeriggio. Queste le tematiche che troveranno spazio nel convegno.
Nella mattinata verranno affrontati i seguenti temi:
- ruolo di AIF e delle altre associazioni per progetti e reti di conoscenza internazioneli,
- evolusioni metodologiche dell’e-learning e delle forme di conoscenza in rete,
- e-learning, comunità di pratica e reti sociali,
- professionalità e competenze per l’e-learning
- accessibilità ed usabilità di piattaforme e contenuti.
Sugli stessi temi nel pomeriggio quattro laboratori paralleli saranno teatro per la presentazione di esperienze su:
- ambienti per l’apprendimento collaborativo e per la comunicazione in rete,
- sviluppo e mantenimento di communities,
- produzione contenuti accessibili,
- competenze delle varie figure di formatori e-learning,
- impatto effettivo di progetti e-learning
Segreteria organizzativa: tel. 059-23611 - email: e-learning@aifonline.it
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March 13th, 2008 by elimu


AIF (Associazione Italiana Formatori) indice la VII^ edizione del Premio Filippo Basile, nella Pubblica Amministrazione. Le candidature vanno inviate entro il 23/05/2008.
Il Premio si propone di
premiare, valorizzare e diffondere le migliori esperienze formative realizzate dalle Pubbliche Amministrazioni, per lo sviluppo delle Risorse Umane e per il miglioramento concreto dei servizi offerti ai cittadini.
Le sezioni del premio sono:
- Reti Formative
- Sistemi Formativi
- Processi Formativi
- Progetti Formativi
+ info -
bando
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March 6th, 2008 by Chiara Pozzi
Parte da Firenze, per la prima volta in Italia, la presentazione di One Laptop Per Child (OLPC) Italia: il portatile adatto ai bambini e disegnato per imparare a imparare. L’importante appuntamento, organizzato dall’assessorato all’informatica, è per il 7 marzo nel salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio. L’evento vanta la partecipazione di Nicholas Negroponte, Fondatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Media Lab di Boston ed ideatore del laptop XO-OLPC.
Il nuovo portatile verrà presentato alle 10,30 durante una conferenza stampa nel Salone de’ Dugento, dove parteciperà anche Nicholas Negroponte. Seguirà poi una dimostrazione del laptop OLPC e verranno anche installate anche delle postazioni.
“È un progetto educativo, non solo un semplice portatile.” Come ribadisce Negroponte , il laptop è una risposta alla sfida globale di combattere l’analfabetizzazione, l’inclusione sociale ed il divario digitale. ” Il laptop XO, un portatile adatto per i bambini e disegnato per imparare a imparare”.
L’XO incorpora le teorie costruzionistiche sviluppate per prime negli anni ‘60 dal professore del MIT Media Lab, Seymour Papert, più tardi rielaborate da Alan Kay e complementate da principi articolati da Nicholas Negroponte nel suo libro, Essere Digitale.
OLPC Italia nasce dalla sensibilità dell’assessore all’informatica, che ha deciso di aderire all’iniziativa globale OLPC Give 1 Get 1 (G1G1) sul territorio locale, promuovendo il laptop XO non solo per i bambini delle scuole fiorentine ma anche per i Paesi in via di sviluppo gemellati con il Comune di Firenze. OLPC Italia si sviluppa sul territorio italiano, partendo dal Comune di Firenze, attraverso modelli sinergetici tra scuole nazionali ed in PVS. Ciascun studente italiano che acquisterà un laptop, donerà un altro laptop ad un suo coetaneo di un’ altra città del Sud del mondo. Mobilitando risorse e partner, OLPC Italia tende a creare una rete di solidarietà civica internazionale, gestendo in prima persona l’implementazione ed il monitoraggio di tali progetti nei PVS.
Durante la giornata sarà possibile assistere ad una dimostrazione sull’utilizzo e le principali funzioni che caratterizzano XO, nonché provare il laptop stesso e condividere la rete tra i vari XOs collegati.
Il progetto OLPC è stato fondato da Nicholas Negroponte con un nucleo di veterani del Media Lab, e ha presto coinvolto persone di talento e costanza eccezionali, provenienti dall’ambiente accademico, dalle belle arti e dalla comunità open source. Ogni individuo che partecipa porta con sé un insieme di capacità uniche, e una profonda passione per il progetto. La campagna G1G1 presentata negli Stati Uniti a novembre, ha venduto sul territorio americano oltre 200.000 macchine in un mese e mezzo. Per informazioni rivolgersi a giulia@laptop.org (pc)
Comunicato stampa a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Firenze.
Firenze, 26 Febbraio 2008
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March 4th, 2008 by Chiara Pozzi
INVITO A PRESENTARE PROPOSTE — EACEA/31/07
«Gioventù nel mondo»: cooperazione con paesi diversi dai paesi limitrofi all’Unione europea Programma «Gioventù in azione»
Il presente invito ha lo scopo di sostenere progetti che promuovono la cooperazione nel settore della gioventù tra paesi del programma e paesi partner diversi dai paesi limitrofi all’Unione europea e mira a:
- promuovere lo scambio di esperienze e di buone pratiche nel settore della gioventù e dell’istruzione non formale,
- contribuire allo sviluppo delle politiche giovanili, del lavoro nel settore della gioventù e del volontariato e contribuire al potenziamento delle capacità delle organizzazioni/strutture giovanili e delle loro competenze d’inquadramento,
- sviluppare partenariati e reti durevoli fra organizzazioni giovanili.
I progetti devono trattare una delle tematiche seguenti:
- Rafforzamento della società civile, della cittadinanza e della democrazia
- Lotta contro il razzismo e la xenofobia
- Dialogo interetnico e interreligioso
- Ricomposizione post-conflitto e ricostruzione
- Ruolo attivo delle donne nella società
- Diritti delle minoranze.
I destinatari di questa cooperazione sono gli operatori del settore della gioventù, gli animatori ed altri responsabili d’attività, i giovani ed altri attori impegnati in organizzazioni e strutture giovanili e interessati alla realizzazione di progetti che promuovono la cooperazione in questo settore. Il presente invito riguarda l’azione 3.2 del programma «Gioventù in azione».
Le domande devono essere inviate all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) entro e non oltre il 15 aprile 2008.
La versione integrale del presente invito a presentare proposte ed i moduli di candidatura si trovano al seguente indirizzo Internet:
http://eacea.ec.europa.eu/youth/calls2008/action32/index_en.htm
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March 3rd, 2008 by Lorenz

Wordpress come piattaforma Elearning: questa la semplice idea proposta da David Wiley, approfondita da Caterina in questo post. Abbandonati gli LMS, complicati e poco "aperti", i blog potrebbero offrire diversi vantaggi alla didattica online: semplici da utilizzare e snelli, possono raggiungere meglio utenti e lettori.
Wiley e il corso sulle OER
Le indicazioni di Wiley non sono solo teoriche, anzi, hanno basi molto pratiche. David Wiley ha da poco concluso un corso online sulle Open Education Resources -OER- , da lui promosso e gestito, ad iscrizione libera e gratuita. Unico requisito: avere un blog, dove poter svolgere le attività settimanali, in genere sintesi di testi e riflessioni personali. Lui, il docente, ha coordinato e commentato i lavori, attraverso il suo blog personale.
Un’ impostazione senz’altro originale, che ha guadagnato consensi tra i numerosi partecipanti, oltre a qualche -necessaria- critica. Ma soprattutto si è rivelato un modello facilmente replicabile, che potrebbe essere impiegato anche in altri corsi.
Quali vantaggi? Numerosi, eccone alcuni.
I blog possono:
- permettere uno stile diretto, molto "umano" e poco formale
- supportare le interazioni degli utenti con commenti e osservazioni
- essere seguiti attraverso i feed RSS, così da essere sempre aggiornati sulle attività del corso e eventualmente degli altri utenti
- continuare il corso anche una volta finito, mantenendo i contatti con gli altri partecipanti
- diffondere in modo efficace i contenuti del corso
Senza poi contare, come la stessa Caterina fa notare, le numerose implicazioni con i Personal Learning Enviroment.
Esempi italiani
Il corso di Wiley, nonostante fosse in inglese, ha avuto molti partecipanti italiani. Un buon numero provenienti dalla community LTEver, legata al Laboratorio delle Tecnologie Educative dell’università di Firenze. Qualcuno ha giustamente pensato di riapplicare il metodo, dimostrando - con notevole capacità- che il sistema può funzionare e bene. Andreas Formigoni l’ha applicato al suo corso di informatica, con ottimi risultati (questo post lo dimostra meglio di qualunque spiegazione). Bravo Andreas, e in bocca al lupo per il secondo semestre.
Per approfondire:
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