Soluzioni Light & Open per l’e-learning
Su questo numero di iGel - Il Giornale dell’E-Learning - è presente il contributo del socio Umberto Manduchi sul dibattito in corso sulle soluzioni light e open source per l’e-learning.
In un’ottica pedagogica che punti alla condivisione e alla socializzazione dei saperi emerge chiaramente il fatto che l’approccio del Free Software (e della sua versione commerciale, l’Open Source) si possa considerare un valido modello educativo per contesti di insegnamento/apprendimento collaborativi: le esperienze delle comunità open ci dimostrano che ogni nuova implementazione è frutto di processi di apprendimento derivanti dalla condivisione sociale dei risultati, raggiunti tramite la condivisione e la socializzazione di idee e risorse. Le comunità open di programmatori e di utenti, spontanee ed informali, rappresentano, da questo punto di vista, uno dei fenomeni di maggior rilevanza pedagogica degli ultimi tempi: lo strumento privilegiato che esse utilizzano è la rete, i cui recenti sviluppi in senso sociale (social web, semantic web) la rendono un fertile terreno per fruttuose sperimentazioni in ambito educativo.
Le soluzioni open stanno rapidamente diffondendosi anche nel settore dell’e-learning; da diversi anni valide alternative ai LMS e LCMS commerciali sono sempre più utilizzate in scuole, università, enti pubblici e aziende. Oggi esistono valide alternative open anche per la creazione dei contenuti da implementare in piattaforma; lo sviluppo continuo di nuovi applicativi in questo campo potrebbe portare, in un futuro non lontano, ad una piena autonomia da soluzioni proprietarie.
Per una effettiva condivisione e socializzazione dei saperi in processi di formazione in rete (e non solo) l’adozione di software libero, però, non è sufficiente: anche i contenuti dovranno essere liberi e condivisibili.
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