associazione elimu

Settimana della memoria - Testimonianze Silenziose

January 5th, 2010 by elimu




L’iniziativa si articola in tre eventi culturali:

- Convegno - dibattito dal tema “Eugenetica e disabilità: un olocausto rimosso” (Martedì 12 Gennaio)

- Mostra “Progetto Eutanasia: Sterminate i disabili!” (Dal 14 al 27 Gennaio)

- Proiezione film - documentario “Témoins sourds, témoins silencieux” (Giovedì 21 Gennaio)

La Conferenza stampa è prevista per Lunedì 11 Gennaio 2010 presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini alle ore 12,30

Locandina



Questo progetto nasce dalla necessità di portare alla luce uno dei lati più oscuri e ancora troppo poco noti della follia del regime nazista: l’uccisione, tra il 1939 e il 1941, di oltre 75 mila disabili.

Il primo programma di controllo biologico della razza pura ariana mosse proprio dalla legge sulla sterilizzazione promulgata da Hitler nel luglio del 1933, pochi mesi dopo la sua ascesa al potere. Questa avrebbe interessato, secondo il regime, i «malati ereditari» tra i quali: deboli di mente, schizofrenici, epilettici, ciechi e sordi, soggetti con malformazioni, alcolisti ereditari, eccetera. In breve disabili, handicappati, pazzi e «impuri», «diversi» rispetto al modello di «ariano puro».

Le persone sterilizzate nella sola Germania tra il ’34 e il ’45 furono 400.000 ma si deve notare che il 95% delle sterilizzazioni avvenne entro il ’39 quando cioè si intraprese la totale eliminazione fisica dei disabili.

Il 18 agosto 1939 fu emanato un Decreto Ministeriale sull’obbligo di dichiarazione da parte di levatrici e medici di tutti i neonati e i bambini deformi sotto ai 3 anni. Questo fu solo il primo atto del programma di sterminio dei disabili per eutanasia. Poco prima dello scoppio della guerra, infatti, questa pratica venne estesa anche ai disabili adulti le cui vite vennero definite “indegne di essere vissute”.

Il programma denominato T4 portò in breve all’ assassinio di più di 70.000 persone disabili, alle quali vanno aggiunti gli oltre 5.000 bambini e i disabili presenti tra i sei milioni di vittime della Shoah.

Lo sterminio dei disabili ha rappresentato dunque l’inizio del più generale progetto di Olocausto degli ebrei e degli altri «nemici» del Reich.

Eppure questa orrenda pagina di storia viene ancora sottaciuta.

Questo progetto intende dare visibilità a questa terribile forma di discriminazione e persecuzione attuata dal regime nazista e intende farlo proprio in concomitanza con la settimana della memoria.

Per non dimenticare è necessario raccontare la verità dei fatti, e quest’ultima, come osserva la filosofa Hannah Arendt, “è stabilita da testimoni e conta sulla testimonianza”.

Proprio “testimonianze” vogliono essere il percorso storico iconografico “Progetto eutanasia: sterminate i disabili!” e il documentario sulla persecuzione e lo sterminio delle persone sorde “Témoins sourds, temoins silencieux”. Provenienti “dal silenzio” però, perché troppo poco spazio è stato dato alla loro voce, a questo vergognoso capitolo della storia, e perché quei sordi sopravvissuti all’eccidio sembrano essere stati dimenticati per la loro impossibilità di testimoniare “verbalmente” la loro verità, la loro storia.

Il progetto si propone un duplice obiettivo: uno più ampio, quello di far conoscere e soprattutto impedire che vengano dimenticati questi sconcertanti eventi, uno specifico, quello di dare un peso alla storia della comunità sorda e consentirne la trasmissione.

Posted in accessibilità, cultura&società, digital divide, eventi | No Comments »

Informatici Senza Frontiere, storia di un’associazione che porta internet dove più ce n’é bisogno: negli ospedali, nelle carceri e in mezzo al deserto…

January 4th, 2010 by Umberto Manduchi

 

Informatici senza frontiere

tratto da repubblica.it del 04/01/2010

 

Informatici Senza Frontiere,associazione onlus che dal 2005 opera nel settore informatico per portare un aiuto concreto a chi vive in situazioni di emarginazione e difficoltà, è nata da un gruppo di manager veneti che hanno deciso di mettere le proprie conoscenze al servizio di una missione ben precisa: combattere il digital divide in tutte le sue forme, in Italia e all’estero, dagli ospedali alle carceri, dai luoghi del terremoto in Abruzzo a un piccolo centro di microcredito in Madagascar.

Il quartier generale della onlus è in Veneto, a Treviso, ma negli anni sono state aperte delle sezioni in varie regioni d’Italia: in Lombardia, Piemonte, Toscana, Puglia, Calabria e nel Lazio. Oltre ai soci fondatori, fanno parte dell’associazione numerosi volontari, tra cui soprattutto informatici e programmatori, ma anche esperti del marketing e della comunicazione. Fianco a fianco, o più spesso con la mediazione del computer, queste persone “lavorano” nel loro tempo libero per cercare di sanare lo spreco di tecnologia nei paesi sviluppati: hardware erroneamente ritenuto rotto o obsoleto, conoscenze informatiche inutilizzate, software a costo zero in grado di automatizzare piccole operazioni quotidiane. Il tutto in stretta collaborazione con le aziende e il mondo accademico, nella convinzione che tutti, dal manager di successo allo studente universitario, possano giocare un ruolo importante nella battaglia contro il digital divide.

“Una delle soddisfazioni più grandi - spiega il presidente Girolamo Botter - l’abbiamo ottenuta con il software Open Hospital, sviluppato internamente da noi in collaborazione con gli allievi dell’Istituto Tecnico Volterra di San Donà di Piave. Si tratta di un sistema informatico in grado di facilitare le operazioni gestionali quotidiane di piccoli ospedali, dalle cartelle cliniche alla fornitura di medicinali”. Un aiuto grandissimo in zone povere e isolate, dove spesso tutto avviene con carta e penna da una tenda da campo. Il software è stato installato e implementato in un ospedale di Angal, nel nord dell’Uganda, e in un piccolo ospedale di Matiri, nel Kenya, dove alcuni volontari volano periodicamente per controllare che tutto funzioni correttamente e che il personale medico sappia come usare il computer. L’attrezzatura tecnica - pc, stampanti, modem e tutto il resto - viene spesso comprata sul posto, così da evitare danni durante il trasporto e soprattutto contribuire allo sviluppo dell’economia locale. Dopo il successo di queste esperienze pilota, il sistema è stato installato in diverse altre realtà ospedaliere in Kenya, Afghanistan, Benin e Congo.

Un altro progetto ha coinvolto i pazienti del reparto oncologico pediatrico di Brescia: bambini malati di tumore costretti per mesi e mesi a vivere blindati tra le corsie di un ospedale. Informatici Senza Frontiere ha così pensato di rendere meno dura la loro permanenza nella struttura allestendo una vera e propria aula informatica, dotata di computer e connessione a internet a totale disposizione dei ragazzi. Alcuni volontari della onlus organizzano per loro corsi e attività ludiche basate sull’uso del pc: un modo per giocare e comunicare con l’esterno, studiare e fare ricerche in rete, leggere, ascoltare musica e non sentirsi troppo soli.

In alcuni casi, l’informatica può anche trasformarsi in uno strumento di reinserimento nella società dopo lunghi periodi di detenzione. E’ questa l’idea di un altro progetto dell’associazione, “detenuti hi-tech”, in corso presso il carcere di Santa Bona a Treviso. L’iniziativa prevede attività formative di carattere informatico che vengono svolte all’interno del carcere, cui partecipano gruppi di detenuti seguiti da volontari ed esperti dei Centri Territoriali Permanenti. Nella struttura è stato realizzato anche un piccolo laboratorio tecnologico, dove i detenuti imparano a riparare hardware e componenti informatiche, intraprendendo un percorso professionale che può rivelarsi interessante anche dopo la messa in libertà.

I volontari dell’associazione sono all’opera per aiutare molte altre persone: dai terremotati dell’Abruzzo, ai clochard di Mestre, per i quali hanno organizzato un corso di informatica, agli operatori di microcredito del Madagascar, che grazie a loro possono lavorare tramite pc e software open source gratuiti.

La sfida più complicata, spiega Botter, sono come al solito i fondi: “Abbiamo bisogno di soldi per poter continuare la nostra attività ed estenderla ad altre realtà: comunicare è un’esigenza fondamentale per tutti, che viene subito dopo i bisogni primari come mangiare, bere, dormire, avere un posto sicuro in cui stare. Per questo invitiamo le aziende e i singoli a dare il loro contributo, in termini di donazioni, creatività o hardware inutilizzato. D’ora in poi sarà anche possibile adottare un progetto: ci sono tanti modi per fare la propria parte, a volte basta solo volerlo”.

Posted in accessibilità, africa, cooperazione, cultura&società, digital divide, software libero | No Comments »

Tecnologia e Inclusione

December 1st, 2009 by elimu

ITD- CNR di Genova

Il Collaborative Knowledge Building Group, in collaborazione con l’ITD- CNR di Genova, annunciano un seminario di studio sul tema “Tecnologia e Inclusione” che si terrà a Genova, presso l’Istituto Tecnologie Didattiche-CNR, in Via De Marini 6.

Questo il programma della giornata:

8:30 - Registrazione



9:00 – 9:30 Benvenuto:
Prof. Rosa Maria Bottino – Direttore ITD-CNR
Anna Maria Dominici – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria
Prof. M. B. Ligorio – Presidente CKBG

9:30 – 10:10 Serenella Besio (Università Valle d’Aosta)
Titolo: Sviluppo e uso di robot a sostegno dell’inclusione nel gioco del bambino con disabilità motoria

10:10- 10:30 Discussione

10:30-10:45 Coffee Break

10: 45-11:25 Fabio Celi (Università di Parma)
Titolo: Nuove Tecnologie per abilitare senza escludere

11:25-11:45 Discussione

11:45-12:25 Gianpaolo Chiappini (ITD-CNR)
Titolo: Ruolo delle tecnologie nell’affrontare problematiche di integrazione in campo matematico con studenti discalculici

12:25-12:45 Discussione
Coordina: Ottavia Albanese

12:45-13:30 AFFISSIONE POSTER e ALLESTIMENTO SOFTWARE

13:00-14:00 Pausa Pranzo 14:00 – 15.45 VISIONE POSTER/SOFTWARE
Osservatori: Giovanni Caruso (ITD -CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone), Lucia Ferlino (ITD-CNR), Mauro Tavella (ITD -CNR)

15:45-16:00 Coffee Break

16:00- 17:00 DISCUSSIONE
Discussant Lucia Ferlino (ITD-CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone) Coordina: Vincenza Benigno

17:00 – 18:00 TAVOLA ROTONDA
Titolo: Il ruolo delle Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione nella disabilità a scuola
Partecipano: Ottavia Albanese (Università Bicocca Milano), Paola Angelucci (ASPHI), Vincenza Benigno (ITD_CNR), Piero Cecchini (ASPHI), Loredana Mercadante (Università Bicocca Milano), Maria Pina Acquarone USR Liguria), Antonio Malafarina (Gruppo Headnet)Via Web
Coordina: prof.ssa Beatrice Ligorio (Università Bari)



Comitato Scientifico e Organizzativo: Ottavia Albanese, Vincenza Benigno, Beatrice Ligorio.

Per maggiori info, http://www.ckbg.org/?p=1418〈=it

Posted in accessibilità, edu, eventi, scuola | No Comments »

19 Maggio 2008: presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità

May 6th, 2008 by Chiara Pozzi
logo

Lunedì 19 maggio 2008 L’Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità, nato per iniziativa della Fondazione ASPHI Onlus, della School of Management e dell’ICT Institute del Politecnico di Milano preseta, in un convegno, i risultati di una ricerca volta a offrire un quadro dello stao dell’accessibilità alle applicazioni ICT nelle imprese italiane.

La ricerca si è basata su survey e casi studio su un campione di oltre 140 fra CIO e Direttori HR di imprese particolarmente significative per dimensioni e ruolo nell’economia italiana; su una survey su un campione statisticamente significativo di 1000 PMI italiane e sull’analisi dell’accessibilità di alcuni dei più importanti siti di eCommerce e dei servizi di Mobile Content delle principali Telco italiane.

Il Convegno si terrà lunedì 19 maggio 2008, dalle ore 09.30 alle ore 16.15, presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano, Via Ampére 2, Milano. Al termine del Convegno verrà distribuito ai partecipanti il Rapporto contenente i risultati principali della Ricerca.

Per maggiori informazioni clicca qua

Posted in accessibilità, eventi, web | No Comments »

Apprendimento e Interculturalità

April 23rd, 2008 by Umberto Manduchi

In occasione dell’anno del dialogo culturale - il 2008 - e-learning papers ha pubblicato un numero dedicato ad approfondire alcune tematiche legate all’apprendimento e all’iterculturalità che mette in risalto le potenzialità della formazione in rete e delle ICT.

L’articolo Migrations and the Net: new virtual spaces to build a cultural identity di Linda J. Castañeda, Paz Prendes, Francisco Martínez-Sánchez esamina alcune iniziative legate alle tematiche del multiculturalismo e dell’emigrazione, avviate ed elaborate dal Gruppo di ricerca sulle tecnologie educative dell’Università di Murcia. Alcuni dei loro progetti sono stati incorporati nei programmi di Interuniversity Cooperation promossi dall’agenzia spagnola per la cooperazione (AECI).

Nell’articolo E-learning and intercultural dimensions of learning theories and teaching models di Claire Bélisle riflette sull’importanza degli ambienti e-learning per favorire una maggiore consapevolezza interculturale fra gli studenti. All’interno di società multiculturali e multilingue è opportuno rendere espliciti i presupposti pedagogici impliciti negli ambienti e-learning.

Distance training of teachers in a rural area in Kenya di Chiara Pozzi (elimu) descrive l’avvio di un progetto pilota di e-learning per la formazione degli insegnanti in un’area rurale del Kenya.

SCORM specifications for an emerging world: The linguistic diversity at work di Mokhtar Ben Henda illustra, invece, le iniziative connesse alla standardizzazione dell’e-learning e le procedure ad essa legate, mettendo in luce i risultati conseguiti e le prospettive future.

L’articolo di Sandra Schaffert e Guntram Geser Open Educational Resources and Practices, presenta alcuni risultati relativi alla roadmap europea per le Open Educational Resources, e traccia possibili percorsi volti a un livello superiore di produzione, condivisione e utilizzo delle OER. L’articolo, inoltre, presenta free on-line tutorials sulla creazione, riutilizzo e condivisione delle OER messi a disposizione dal Open e-Learning Content Observatory Services (OLCOS) su WikiEducator.org

Rapid e-learning, as an informal educational tool for advanced students di Nicolò Antonio Piave tratta della possibilità di introdurre i software di rapid e-learning generalmente utilizzati da insegnanti e creatori di contenuti, quali strumenti di istruzione informale, all’interno di un modello di apprendimento ibrido.

Posted in accessibilità, articoli, cultura&società, digital divide, e-learning, edu, elimu | No Comments »

Soluzioni Light & Open per l’e-learning

March 26th, 2008 by Umberto Manduchi

Su questo numero di iGel - Il Giornale dell’E-Learning - è presente il contributo del socio Umberto Manduchi sul dibattito in corso sulle soluzioni light e open source per l’e-learning.

In un’ottica pedagogica che punti alla condivisione e alla socializzazione dei saperi emerge chiaramente il fatto che l’approccio del Free Software (e della sua versione commerciale, l’Open Source) si possa considerare un valido modello educativo per contesti di insegnamento/apprendimento collaborativi: le esperienze delle comunità open ci dimostrano che ogni nuova implementazione è frutto di processi di apprendimento derivanti dalla condivisione sociale dei risultati, raggiunti tramite la condivisione e la socializzazione di idee e risorse. Le comunità open di programmatori e di utenti, spontanee ed informali, rappresentano, da questo punto di vista, uno dei fenomeni di maggior rilevanza pedagogica degli ultimi tempi: lo strumento privilegiato che esse utilizzano è la rete, i cui recenti sviluppi in senso sociale (social web, semantic web) la rendono un fertile terreno per fruttuose sperimentazioni in ambito educativo.

Le soluzioni open stanno rapidamente diffondendosi anche nel settore dell’e-learning; da diversi anni valide alternative ai LMS e LCMS commerciali sono sempre più utilizzate in scuole, università, enti pubblici e aziende. Oggi esistono valide alternative open anche per la creazione dei contenuti da implementare in piattaforma; lo sviluppo continuo di nuovi applicativi in questo campo potrebbe portare, in un futuro non lontano, ad una piena autonomia da soluzioni proprietarie.

Per una effettiva condivisione e socializzazione dei saperi in processi di formazione in rete (e non solo) l’adozione di software libero, però, non è sufficiente: anche i contenuti dovranno essere liberi e condivisibili.

- Leggi tutto l’articolo -

Blogged with the Flock Browser

Posted in accessibilità, articoli, digital divide, e-learning, edu, elimu, software libero, web | No Comments »

Convegno AIF: “Evoluzione dell’e-learning, reti sociali e reti di conoscenza”

March 13th, 2008 by elimu

AIF

“Evoluzione dell’e-learning, reti sociali e reti di conoscenza”

27 Marzo 2008, Bologna

Il convegno distinguerà due momenti: Scenari in mattinata ed Esperinze nel pomeriggio. Queste le tematiche che troveranno spazio nel convegno.

Nella mattinata verranno affrontati i seguenti temi:

  • ruolo di AIF e delle altre associazioni per progetti e reti di conoscenza internazioneli,
  • evolusioni metodologiche dell’e-learning e delle forme di conoscenza in rete,
  • e-learning, comunità di pratica e reti sociali,
  • professionalità e competenze per l’e-learning
  • accessibilità ed usabilità di piattaforme e contenuti.

Sugli stessi temi nel pomeriggio quattro laboratori paralleli saranno teatro per la presentazione di esperienze su:

  • ambienti per l’apprendimento collaborativo e per la comunicazione in rete,
  • sviluppo e mantenimento di communities,
  • produzione contenuti accessibili,
  • competenze delle varie figure di formatori e-learning,
  • impatto effettivo di progetti e-learning

Segreteria organizzativa: tel. 059-23611 - email: e-learning@aifonline.it

Posted in accessibilità, e-learning, eventi | No Comments »

e-Inclusion e e-Learning

January 9th, 2008 by Chiara Pozzi

Parlare di e-Inclusion significa mirare a costruire una società che dia a tutti uguali opportunità di accesso all’innovazione e alle risorse digitali, abbattere le barriere del digital divide e dell’esclusione digitale per garantire l’accessibilità alle nuove tecnologie dell’informazione.

L’ultimo numero di eLearning Papers (n. 6 - 2007) è stato dedicato all’ “e-inclusion e e-learning”. Ecco in sintesi le tematiche trattate in 5 interessanti articoli.

What are the EU and member states doing to address digital literacy?” di Kerstin Junge, Kari Hadjivassiliou propone una carrellata sulle iniziative della Commissione europea e dagli Stati membri per di ridurre della metà, entro il 2010, le ineguaglianze in materia di alfabetizzazione digitale.

Il secondo articolo di David Casacuberta Sevilla, “Digital Inclusion: Best practices from eLearning”, riporta alcune buone pratiche relative al progetto EL4EI dell’Unione europea.

Il numero propone quindi l’analisi di Kirsti Ala-Mutka sulla tematica dell’apprendimento attraverso le nuove tecnologie in relazione all’invecchiamento della società. “Ageing Societies, Learning and ICT” il titolo del paper.

Vincenza Benigno, Stefania Bocconi e Michela Ott trattano il tema dell’accesso all’istruzione e di come ridurre la discriminazione fra gli studenti grazie alle ICT nell’articolo  “Inclusive education: helping teachers to choose ICT resources and to use them effectively”. L’articolo presenta due progetti rivolti agli insegnanti che hanno dato origine a due specifici servizi on-line.

Per chiudere viene presentato un articolo di Per Arne Godejord, “Perspectives on project based teaching and “blended learning” to develop ethical awareness in students”. Come l’e-learning misto possono essere utilizzato per favorire una presa di coscienza etica negli studenti. Si tratta della presentazione di un progetto di informatica sociale, in collaborazione con Save the Children Norvegia e la Squadra nazionale anticrimine, che mira a creare un ambiente di apprendimento intrinsecamente motivato.

Il prossimo numero di eLearning Paper affronterà l’argomento dell’interculturalità (Intercultural learning), un elemento chiave nello scenario globale per lo sviluppo e la crescita della società.

Posted in accessibilità, articoli, digital divide, e-learning | No Comments »

Sul nuovo numero di Form@re i contributi di elimu al dibattito sul Digital Divide

November 25th, 2007 by elimu
Illustrazione sul Digital DivideE’ online il nuovo numero, il n° 52, di Form@re, interamente dedicato al tema “Le sfide del Digital Divide. Ricerche ed esperienze.” In questo numero avrete la possibilità di leggere anche i contributi di elimu al dibattito in corso sulla sempre più pressante tematica del divario digitale, grazie ai contributi dei soci Chiara Pozzi e Luca Bianchi.
La prima, nell’articolo “Pc e Internet a Nyandiwa (Kenya): quali possibilità di sviluppo in ambito formativo?” presenta, attraverso alcune immagini significative, la prima fase di un progetto, in cui l’associazione elimu è coinvolta, che prevede l’avvio di corsi di formazione a distanza per gli insegnanti di un un’area rurale del Kenya. Si tratta di un’analisi preliminare del contesto, dei bisogni e di un primo intervento di alfabetizzazione informatica degli insegnanti. Il progetto si inserisce in un processo di sviluppo della comunità locale avviato da diversi anni grazie all’impegno di soggetti locali e organizzazioni internazionali, e si propone il superamento del divario digitale, promuovendo un uso consapevole delle nuove tecnologie in ambito educativo.
Il secondo contributo, “Digital Divide e disabilità: il caso delle persone sorde“, curato da Luca Bianchi, affronta la difficile e ancora troppo poco poco esplorata problematica dell’accessibilità alle nuove tecnologie delle persone sorde. L’autore, da anni impegnato su questo fronte, dopo una accurata analisi degli aspetti legislativi e del dibattito in corso sul tema, presenta la lingua dei segni sul web, illustrando le criticità e le prospettive dell’utilizzo dei video appositamente predisposti per questo scopo.

Posted in accessibilità, articoli, cultura&società, digital divide, edu, elimu, web | No Comments »

In anteprima per i lettori del blog elimu il migliore sito per sordi in Italia

September 30th, 2007 by Luca Bianchi

Questo sito nasce dall’esperienza della Mediateca Visu@le un laboratorio per il software didattico, la comunicazione e l’uso di risorse informatiche per persone sorde.


L’obiettivo è quello di sperimentare forme di usabilità ed accessibilità per quanto riguarda i sordi e gli udenti che lavorano in questo contesto educativo. Per vari motivi crediamo che la diffusione di internet sia veramente prezioso per i sordi e che viceversa i sordi possano contribuire con originalità e innovazione a far crescere questo potente media.

Ecco il link vi invito a testarlo http://www.mediavisuale.it/home/ prima della presentazione pubblica del 23 ottobre.

Posted in accessibilità, web | 1 Comment »