Dalla periferia alla città, dal centro verso le aree rurali
Osserviamo più da vicino alcuni dati sulla distribuzione delle etnie nel paese e percorriamo il viaggio di molti migrati dalla campagna verso l’area urbana di Nairobi. La mappa qui riportata evidenzia alcuni dati sulla distribuzione delle lingue e delle etnie del Kenya.
mappa nelle sue dimensioni originali
I Luo - un tempo nomadi - vivono oggi nella regione occidentale del Paese, prevalentemente nella provincia del Nyanza, mentre i Kikuyu popolano storicamente l’area centrale del Kenya, vicino alla capitale Nairobi.
Secondo stime governative, il tasso di povertà della zona del Nyanza riguarda più del 60% della popolazione. La drammatica situazione di quest’area è stata, ed è tutt’ora, la principale causa di emigrazione di gran parte dei giovani verso le città, in particolare verso la vicina capitale regionale Kisumu e verso la capitale Nairobi. La maggior parte degli emigrati si riversano nelle baraccopoli e nelle zone degradate dei centri urbani; basti pensare che a Kisumu e a Nairobi il 60% della popolazione vive negli slum (UNHABITAT, 2006).
Il fenomeno della migrazione dalle aree rurali a quelle urbane è in continua crescita; si stima che tra il 2010 e il 2015 più della metà della popolazione Keniota vivrà in città, quando solo nel 1970 circa il 90% della popolazione del paese viveva in aree rurali (UN, 2004).
La periferia urbana della capitale Nairobi è in continua crescita. Alti tassi di natalità, immigrazione (o espulsione) dalle campagne e un modello distributivo che accentua sempre di più la distanza tra aree metropolitane e aree rurali sono le cause prevalenti di questo processo in tutti i paesi in via di sviluppo.
Le baraccopoli diventano sempre più crogiuolo di volti, lingue, etnie, storie di vita, di marginalità e povertà. Le diversità si concentrano, si sedimentano le une sulle altre e ridisegnano divari economici e culturali già esistenti all’interno del Paese. Nairobi vive una frammentazione di spazi, in cui si creano nuove segregazioni e nuovi tessuti sociali.
La popolazione degli insediamenti informali, o baraccopoli, non è mai omogenea perché è il risultato dell’intersecarsi di flussi migratori stratificati nel tempo, provenienti principalmente dalle zone rurali e povere dell’intero paese, ma anche di spostamenti individuali e familiari interni alla stessa metropoli. Tuttavia al loro interno nascono concentrazioni di famiglie provenienti da aree territoriali omogenee. Così a Nairobi alcune baraccopoli sono popolate prevalentemente da Luo, da Kamba, da Kikuyu …
E oggi, come spesso accade, la capitale, centro amministrativo e politico nazionale, periferia immensa di povertà e di frammentazione sociale, è diventata facile spazio di manipolazione e teatro di disordini e tensioni sociali a seguito dei recenti risultati elettorali.
Luca, Chiara, Daniela