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Technology for Innovation and Education in Developing Countries - TEDC 2008

February 15th, 2008 by Chiara Pozzi

TEDC

L’obiettivo del 5° Workshop internazionale “Technology for Innovation and Education in Developing Countries” - 30 giugno e il 2 agosto 2008 a Kampala (Uganda)  - è discutere, insieme a ricercatore, educatori, business, organizzazioni governative e non governative (ONG), sui vari temi che coinvolgono lo sviluppo delle nuove tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie per l’innovazione e l’educazione nei Paesi in Via di Sviluppo.

I temi di sicussione sono:
  • Applications and systems
  • Novel technologies and methods
  • Learning settings
  • Impact of technology
  • Resource sharing
  • Evaluation and policy issues

 

Technology for Innovation and Education in Developing Countries

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Moodle e ICT4D (ICT per lo sviluppo)

February 2nd, 2008 by Chiara Pozzi

ict4dict4dict4d logoict4d logoWelcome to the Moodle environment administered by the ICT4D Collective at Royal Holloway, University of London! Karibu sana kwenye mazingira ya Moodle inayoumbwa na shirika la ICT4D! Boas vindas ao ambiente de Moodle administrado pelo Colectivo TIC4D! Bienvenue dans l’environnement de Moodle administré par le Collectif TIC4D!”

Così ci accoglie l’ambiente di apprendimento dedicato alle tematiche delle ICT per lo sviluppo, progettato e allestito su Moodle dal collettivo ICT4D (ICT for development). Due gli spazi principali a disposizione.

“ICT4D”, frutto di una partnership tra 4 istituzioni educative dell’Africa e il centro UNESCO ICT per lo sviluppo. Il corso raccoglie forum di discussione, wikis, blog e risorse varie suddivise nelle seguenti sezioni:

  • pubblicazioni
  • eventi e conferenze
  • strategie ICT Strategies per African HEIs (Higher Education Institutions)
  • organizzazioni
  • monitoraggio e valutazione
  • soluzioni laptop per gli studenti delle università africane
  • linee guida per rinnovare i computer nelle università africane
  • FOSS (free open surce software)
  • eGovernance in Africa,
  • digital learning resources
  • integrazione pedagogica delle ICT: osservatorio

Il secondo corso, “ICT4D Postgraduate Environment”, ha invece lo scopo di promuovere forum di discussione e di scambio di knowledge tra studenti laureati all’interno del collettivo ICT4D. Si tratta di una sperimentazione per valutare come Moodle possa essere di supporto alle attività di ricerca.

Che dire? A me sembra molto interessante e suggerisco di andare a vedere di cosa si tratta!

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eLearning Africa 2008

January 20th, 2008 by Daniela Melardi

È alle porte l’appuntamento con eLearning Africa 2008, conferenza internazionale annuale – giunta alla terza edizione - che si svolge nel continente africano sul rapporto fra ITC e progetti di sviluppo, formazione ed educazione.

Come gli stessi organizzatori sostengono, la conferenza rappresenta “the largest event on educational technologies and development ever taking place on the continent.” fonte

Addis Ababa 2006 è stata la prima tappa; Nairobi 2007, la seconda.
Per quest’anno l’appuntamento è ad Accra, in Ghana nei giorni 28-29-30 maggio.

Ad oggi sono state presentate più di 360 proposte. La scandenza per le presentazioni era fissata al 7 dicembre 2007 ma sebbene il “Call for Paper” sia ufficialmente chiuso, è ancora possibile presentare degli interventi.

La conferenza prevede delle plenary sessions, presentation sessions, special focus sessions, workshop e molte altre attività sulle seguenti tematiche:

1. Unleashing the Capabilities of Universities Through Information and Communication Technologies
2. Corporate eLearning in Africa and Beyond
3. Introducing eLearning into the School System
4. Designing and Delivering eLearning
5. Building the Infrastructure for Education in the 21st Century
6. Open Source and Open Content
7. eLearning in Medical Education and the Fight Against HIV and AIDS
8. Advanced Technology Developments
9. eLearning Supported by Development Partners
10. Empowering Women Through ICT and eLearning
11. Improving the Quality and Outreach of Technical and Vocational Education
12. Libraries as Access Providers to Resources and Expertise
13. Quality Development and Quality Assurance
14. Achieving Inclusivity Through eLearning
15. eLearning for the Public Sector
16. Policy Issues and Large-Scale Take-Up of eLearning

Sarà possibile quindi ascoltare l’intervento di importanti esponenti del mondo politico-educativo africano e conoscere i progetti attraverso le testimonianze dei loro realizzatori.

Interessante anche l’opportunità di partecipare alle attività pre-conference quali: pre-conference workshops, pre-conference seminars; pre-conference meetings.

Insomma, un modo per immergersi, a vari livelli, nel “mare africano” delle ICT e dei progetti di sviluppo che si svolgono in quest’area.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito della conferenza elearning-africa.com

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No-profit, innovazione, web: verso il “Development 2.0”

January 15th, 2008 by elimu
Web 2.0 Quanto la tecnologia ha portato e può portare cambiamenti sociali e a livello mondiale? Quanto può modificare le politiche di cooperazione?

Nicola Bruno affronta con questo taglio l’argomento del social web nell’articolo “Oltre la Banca mondiale ecco il Development 2.0 - Fare tesoro delle tecnologie emergenti nell’internet sociale e tradurle in campo no-profit” pubblicato il 19 luglio 2007 sul quotidiano Il Manifesto e pubblicato su web da VisionPost.

Bruno osserva come il web 2.0 può potenzialmente portare ad un cambiamento di paradigma nelle politiche di cooperazione, consentendo un passaggio da uno “Sviluppo 1.0″ (modello rappresentato da ONU, Banca Mondiale e gran parte delle organizzazioni non governative, specialmente le più grandi - dette anche Bingo = Big Ngo) ad un nuovo modello di “Sviluppo 2.0 (Development 2.0), testimoniato nei fatti da piccole e coraggiose start-up come Kiva, GlobalGiving, Change che hanno fatto tesoro delle nuove potenzialità delle tecnologie emergenti del social web per il campo del no-profit.

Sul blog Social Signal Alexandra Samuel propone un agile ventaglio di buone pratiche nell’utilizzo del social web per il no-profit; qui di seguito riportiamo alcuni punti chiave del suo articolo:

  1. focalizzare il proprio sito su obiettivo o conversazione specifica;
  2. invitare aderenti e visitatori del sito a contribuire non solo a livello economico. Il web può essere uno spazio sociale, un luogo in cui sviluppare altre modalità di partecipazione;
  3. il web 2.0 non significa costruire una propria comunità. Per entrare nella “cultura 2.0 basta iniziare a sperimentare uno dei suoi strumenti. Ad esempio utilizzare un tag comune per archiviare i siti preferiti su del.icio.us all’interno della stessa organizzazione, un semplice modo per condividere risorse di comune interesse;
  4. accogliere la sfida di passare dalla consegna del messaggio alla conversazione. Considerare e coinvolgere i propri membri come persone che possono creare contenuti per iniziative e attività;
  5. imparare dall’esperienza degli altri e porre attenzione da come altre organizzazioni no-profit utilizzano il web 2.0. E per trovare on-line altre esperienze, come prima cosa possiamo ricercare su del.ici.ous i tag “nptech” e “No-Profit”.

Possiamo aggiungere altre interessanti buone pratiche di utilizzo creativo del web 2.0 in ambito no-profit:

  • dare voce agli aderenti dell’associazione all’interno della piattaforma o del sito attraverso un blog o un forum o un wiki, come ha fatto Greenpeace;
  • promuovere una “creativa petizione-fotografica” su Flickr (come nel caso di Oxfam;
  • promuoversi, come ha fatto recentemente l’organizzazione kiva.org, organizzando un evento in Second Life;
  • organizzare un mercatino natalizio, come ha fatto il Dipartimento Informatica e Comunicazione dell’Università Statale di Milano con l’intento di raccogliere fondi per il progetto Harambee della Fondazione Brownsea;
  • partecipare alla comunità professionale di Neurona dedicata al no-profit.

E per il fundracing? Abbiamo trovato un interessante blog italiano, Fundraising Now!, che si propone di studiare e discutere sulla raccolta fondi online e sui rapporti fra Web 2.0 e fundraising.

Chiara e Umberto

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e-Inclusion e e-Learning

January 9th, 2008 by Chiara Pozzi

Parlare di e-Inclusion significa mirare a costruire una società che dia a tutti uguali opportunità di accesso all’innovazione e alle risorse digitali, abbattere le barriere del digital divide e dell’esclusione digitale per garantire l’accessibilità alle nuove tecnologie dell’informazione.

L’ultimo numero di eLearning Papers (n. 6 - 2007) è stato dedicato all’ “e-inclusion e e-learning”. Ecco in sintesi le tematiche trattate in 5 interessanti articoli.

What are the EU and member states doing to address digital literacy?” di Kerstin Junge, Kari Hadjivassiliou propone una carrellata sulle iniziative della Commissione europea e dagli Stati membri per di ridurre della metà, entro il 2010, le ineguaglianze in materia di alfabetizzazione digitale.

Il secondo articolo di David Casacuberta Sevilla, “Digital Inclusion: Best practices from eLearning”, riporta alcune buone pratiche relative al progetto EL4EI dell’Unione europea.

Il numero propone quindi l’analisi di Kirsti Ala-Mutka sulla tematica dell’apprendimento attraverso le nuove tecnologie in relazione all’invecchiamento della società. “Ageing Societies, Learning and ICT” il titolo del paper.

Vincenza Benigno, Stefania Bocconi e Michela Ott trattano il tema dell’accesso all’istruzione e di come ridurre la discriminazione fra gli studenti grazie alle ICT nell’articolo  “Inclusive education: helping teachers to choose ICT resources and to use them effectively”. L’articolo presenta due progetti rivolti agli insegnanti che hanno dato origine a due specifici servizi on-line.

Per chiudere viene presentato un articolo di Per Arne Godejord, “Perspectives on project based teaching and “blended learning” to develop ethical awareness in students”. Come l’e-learning misto possono essere utilizzato per favorire una presa di coscienza etica negli studenti. Si tratta della presentazione di un progetto di informatica sociale, in collaborazione con Save the Children Norvegia e la Squadra nazionale anticrimine, che mira a creare un ambiente di apprendimento intrinsecamente motivato.

Il prossimo numero di eLearning Paper affronterà l’argomento dell’interculturalità (Intercultural learning), un elemento chiave nello scenario globale per lo sviluppo e la crescita della società.

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Sul nuovo numero di Form@re i contributi di elimu al dibattito sul Digital Divide

November 25th, 2007 by elimu
Illustrazione sul Digital DivideE’ online il nuovo numero, il n° 52, di Form@re, interamente dedicato al tema “Le sfide del Digital Divide. Ricerche ed esperienze.” In questo numero avrete la possibilità di leggere anche i contributi di elimu al dibattito in corso sulla sempre più pressante tematica del divario digitale, grazie ai contributi dei soci Chiara Pozzi e Luca Bianchi.
La prima, nell’articolo “Pc e Internet a Nyandiwa (Kenya): quali possibilità di sviluppo in ambito formativo?” presenta, attraverso alcune immagini significative, la prima fase di un progetto, in cui l’associazione elimu è coinvolta, che prevede l’avvio di corsi di formazione a distanza per gli insegnanti di un un’area rurale del Kenya. Si tratta di un’analisi preliminare del contesto, dei bisogni e di un primo intervento di alfabetizzazione informatica degli insegnanti. Il progetto si inserisce in un processo di sviluppo della comunità locale avviato da diversi anni grazie all’impegno di soggetti locali e organizzazioni internazionali, e si propone il superamento del divario digitale, promuovendo un uso consapevole delle nuove tecnologie in ambito educativo.
Il secondo contributo, “Digital Divide e disabilità: il caso delle persone sorde“, curato da Luca Bianchi, affronta la difficile e ancora troppo poco poco esplorata problematica dell’accessibilità alle nuove tecnologie delle persone sorde. L’autore, da anni impegnato su questo fronte, dopo una accurata analisi degli aspetti legislativi e del dibattito in corso sul tema, presenta la lingua dei segni sul web, illustrando le criticità e le prospettive dell’utilizzo dei video appositamente predisposti per questo scopo.

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One laptop for child

November 12th, 2007 by Chiara Pozzi
logo laptopStiamo cercando di capire come sta avanzando l’iniziativa di Negroponte “One laptop for child“. Per ora abbiamo raccolto diversi link che affrontano l’argomento e che ci parlano del suo (pro)motore. Siamo soprattutto interessati a farci un’idea più precisa di come sia stato utilizzato fino ad ora, in quali contesti e progetti, quali le prime impressioni e i primi “risultati” emersi. E’ solo un inizio per capire se vale la pena provare ad entrare a contatto diretto con questa iniziativa. Ecco la novità del momento! Ogni consumatore potrà comprare per 399 dollari due computer, uno dei quali verrà mandato a un bambino del Terzo Mondo. L’iniziativa parte oggi, 12 novembre, e durerà per due sole settimane. Si potranno acquistare i laptop attraverso il sito www.xogiving.org o chiamando l’1866 XOGIVING. La durata della campagna è limitata perché l’Olpc intende capire quali siano le reali dimensioni della domanda proveniente da privati cittadini.

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