December 1st, 2009 by elimu

Il Collaborative Knowledge Building Group, in collaborazione con l’ITD- CNR di Genova, annunciano un seminario di studio sul tema “Tecnologia e Inclusione” che si terrà a Genova, presso l’Istituto Tecnologie Didattiche-CNR, in Via De Marini 6.
Questo il programma della giornata:
8:30 - Registrazione
9:00 – 9:30
Benvenuto:
Prof. Rosa Maria Bottino – Direttore ITD-CNR
Anna Maria Dominici – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria
Prof. M. B. Ligorio – Presidente CKBG
9:30 – 10:10 Serenella Besio (Università Valle d’Aosta)
Titolo:
Sviluppo e uso di robot a sostegno dell’inclusione nel gioco del bambino con disabilità motoria
10:10- 10:30 Discussione
10:30-10:45
Coffee Break
10: 45-11:25 Fabio Celi (Università di Parma)
Titolo:
Nuove Tecnologie per abilitare senza escludere
11:25-11:45 Discussione
11:45-12:25 Gianpaolo Chiappini (ITD-CNR)
Titolo:
Ruolo delle tecnologie nell’affrontare problematiche di integrazione in campo matematico con studenti discalculici
12:25-12:45 Discussione
Coordina: Ottavia Albanese
12:45-13:30
AFFISSIONE POSTER e ALLESTIMENTO SOFTWARE
13:00-14:00
Pausa Pranzo
14:00 – 15.45
VISIONE POSTER/SOFTWARE
Osservatori: Giovanni Caruso (ITD -CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone), Lucia Ferlino (ITD-CNR), Mauro Tavella (ITD -CNR)
15:45-16:00
Coffee Break
16:00- 17:00 DISCUSSIONE
Discussant Lucia Ferlino (ITD-CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone)
Coordina: Vincenza Benigno
17:00 – 18:00 TAVOLA ROTONDA
Titolo:
Il ruolo delle Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione nella disabilità a scuola
Partecipano: Ottavia Albanese (Università Bicocca Milano), Paola Angelucci (ASPHI), Vincenza Benigno (ITD_CNR), Piero Cecchini (ASPHI), Loredana Mercadante (Università Bicocca Milano), Maria Pina Acquarone USR Liguria), Antonio Malafarina (Gruppo Headnet)Via Web
Coordina: prof.ssa Beatrice Ligorio (Università Bari)
Comitato Scientifico e Organizzativo: Ottavia Albanese, Vincenza Benigno, Beatrice Ligorio.
Per maggiori info,
http://www.ckbg.org/?p=1418〈=it
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March 25th, 2008 by elimu
E’ stato pubblicato il numero 54 della Newsletter di Form@re dal titolo “Esperienze di didattica e tecnologie in Québec. Parallelismi e sviluppi con la scuola italiana“.
Il numero raccoglie i seguenti interventi:
- Gli alti e i bassi delle ITC nelle scuole del Quèbec, di Michel Mayrand
- Ricadure didattiche e vantaggi dell’integrazione della videocomunicazione nella scuola primaria, di Patrick Giroux, Céline Gravel, Jacqueline Bourdeau
- La riuscita del progetto PROTIC. Insegnare e apprendere: più di 10 anni di innovazione collettiva, di Louise Mènard
- L’École éloignée en réseau (scuole lontane in rete): sostenere lo sviluppo professionale degli insegnanti nelle pratiche di collaborazione a distanza in un contesto di scuole rurali in Québec , di Stéphane Allaire, Thérèse Laferrière e Christine Hamel, Alain Breuleux e Sandrine Turcotte, Josée Breuleux e Paul Inchauspé
- I progetti québécois e le scuole italiane. Quali parallelismi e sviluppi possibili, di Davide Parmigiani
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March 6th, 2008 by Chiara Pozzi
Parte da Firenze, per la prima volta in Italia, la presentazione di One Laptop Per Child (OLPC) Italia: il portatile adatto ai bambini e disegnato per imparare a imparare. L’importante appuntamento, organizzato dall’assessorato all’informatica, è per il 7 marzo nel salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio. L’evento vanta la partecipazione di Nicholas Negroponte, Fondatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Media Lab di Boston ed ideatore del laptop XO-OLPC.
Il nuovo portatile verrà presentato alle 10,30 durante una conferenza stampa nel Salone de’ Dugento, dove parteciperà anche Nicholas Negroponte. Seguirà poi una dimostrazione del laptop OLPC e verranno anche installate anche delle postazioni.
“È un progetto educativo, non solo un semplice portatile.” Come ribadisce Negroponte , il laptop è una risposta alla sfida globale di combattere l’analfabetizzazione, l’inclusione sociale ed il divario digitale. ” Il laptop XO, un portatile adatto per i bambini e disegnato per imparare a imparare”.
L’XO incorpora le teorie costruzionistiche sviluppate per prime negli anni ‘60 dal professore del MIT Media Lab, Seymour Papert, più tardi rielaborate da Alan Kay e complementate da principi articolati da Nicholas Negroponte nel suo libro, Essere Digitale.
OLPC Italia nasce dalla sensibilità dell’assessore all’informatica, che ha deciso di aderire all’iniziativa globale OLPC Give 1 Get 1 (G1G1) sul territorio locale, promuovendo il laptop XO non solo per i bambini delle scuole fiorentine ma anche per i Paesi in via di sviluppo gemellati con il Comune di Firenze. OLPC Italia si sviluppa sul territorio italiano, partendo dal Comune di Firenze, attraverso modelli sinergetici tra scuole nazionali ed in PVS. Ciascun studente italiano che acquisterà un laptop, donerà un altro laptop ad un suo coetaneo di un’ altra città del Sud del mondo. Mobilitando risorse e partner, OLPC Italia tende a creare una rete di solidarietà civica internazionale, gestendo in prima persona l’implementazione ed il monitoraggio di tali progetti nei PVS.
Durante la giornata sarà possibile assistere ad una dimostrazione sull’utilizzo e le principali funzioni che caratterizzano XO, nonché provare il laptop stesso e condividere la rete tra i vari XOs collegati.
Il progetto OLPC è stato fondato da Nicholas Negroponte con un nucleo di veterani del Media Lab, e ha presto coinvolto persone di talento e costanza eccezionali, provenienti dall’ambiente accademico, dalle belle arti e dalla comunità open source. Ogni individuo che partecipa porta con sé un insieme di capacità uniche, e una profonda passione per il progetto. La campagna G1G1 presentata negli Stati Uniti a novembre, ha venduto sul territorio americano oltre 200.000 macchine in un mese e mezzo. Per informazioni rivolgersi a giulia@laptop.org (pc)
Comunicato stampa a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Firenze.
Firenze, 26 Febbraio 2008
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February 27th, 2008 by elimu
Dichiarazione di Città del Capo sulla Istruzione Aperta:
sbloccare la prospettiva di risorse educative aperte
Siamo all’apice di una rivoluzione globale nell’insegnamento e nell’apprendimento. Educatori di tutto il mondo stanno sviluppando un ampio bacino di risorse educative su Internet, aperte e gratuite per tutti. Questi educatori stanno creando un mondo in cui ogni persona sulla Terra possa accedere e contribuire alla somma delle conoscenze dell’umanità. Inoltre stanno piantando i semi di una nuova pedagogia, in cui insegnanti e studenti insieme creino, diano forma e sviluppino la conoscenza, approfondendo le loro capacità e la loro comprensione mentre operano.
Questo movimento emergente per un’educazione aperta unisce la tradizione consolidata di condividere le buone idee tra colleghi insegnanti con la cultura collaborativa ed interattiva di Internet. Si basa sul principio che tutti devono essere liberi di usare, adattare alle proprie esigenze, migliorare e redistribuire le risorse senza restrizioni. Insegnanti, studenti, ed altri che condividono questo concetto, si stanno unendo per prendere parte ad un impegno mondiale per rendere l’istruzione più accessibile e più efficace.
[…..]
Noi, sottoscritti, invitiamo tutti gli individui e tutte le istituzioni ad unirsi a noi nel sottoscrivere la dichiarazione di Città del Capo per l’educazione aperta e, così facendo, ad impegnarsi ad attuare le tre strategie indicate sopra.
[…..]
+ Per leggere l’intera dichiarazione (e per sottoscriverla) consulta il sito capetowndeclaration.org
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February 26th, 2008 by elimu
Parte il 27 Febbraio all’ITI Majorana di Grugliasco - To - la prima lezione del progetto Eticommunity, un’iniziativa nata all’interno del progetto DscholaTV, il portale multimediale dedicato alla video produzione “positiva” delle Scuole Piemontesi, e non solo, parte del programma regionale Wi-Pie per la diffusione della banda larga in Piemonte.
Il progetto, che coinvolge di più di 40 classi delle scuole Majorana, Cottini e Steiner di Torino, prevede 8 diverse lezioni che termineranno alla fine dell’anno scolastico. Il coinvolgimento e la partecipazione libera di tanti ragazzi, di diverse classi, punta a creare un circolo virtuoso all’interno di gruppi diversi per accelerare il processo culturale di consapevolezza all’uso dei media alla base dell’idea da cui è nata DscholaTV.
Gli incontri, in cui i ragazzi impareranno non solo a consumare la multimedialità decodificandone i messaggi e i significati ma anche a realizzare prodotti multimediali di qualità, mirano a diffondere un uso critico di strumenti quotidiani per i ragazzi, come videofonini, PC, internet ecc.
Si assiste infatti ormai da tempo un una vera e propria demonizzazione di questi strumenti, colpevoli anche i molti abusi a cui si e’ assistito in questi mesi tra volgarità e bullismo. Ma le produzioni dei ragazzi non sono solo quelle che finiscono sulle prime pagine dei giornali: sul portale DscholaTV colpisce la quantità e qualità dei contenuti proposti sia da adolescenti che da bambini delle elementari, tra docu-fiction e cartoni animati.
Eticommunity, realizzato con la collaborazione di Zenit Arti Audiovisive, consiste in un ciclo di lezioni calate nella realtà iper-mediatica dei ragazzi delle scuole superiori, coinvolti i 15-18enni delle classi IV e V, che descrive tra web 2.0 e Youtube, film-making e cellulari di ultima generazione il valore dell’uso consapevole dei media per comprenderne funzionamento e dinamiche, messaggi nascosti, rischi e soprattutto potenzialità.
Un analisi della cifra espressiva, creativa, informativa della multimedialità senza cadere negli stereotipi di protagonismo e violenza a cui ormai sempre pi˘ di frequente vengono associati web, media e Scuola.
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February 22nd, 2008 by Umberto Manduchi

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Dopo i brillanti successi dei moot di Roma, Alessandria, Reggio Emilia (a cui anche elimu ha partecipato) e Genova, la quarta edizione del Moodlemoot Italia si terrà quest’anno a Padova, i prossimi 9 e 10 Maggio.
Moodlemoot è un termine entrato in uso nella comunità internazionale degli utenti di Moodle per indicare un convegno in cui si può:
- imparare cos’è Moodle
- sperimentare Moodle
- scambiare esperienze di utilizzo o di sviluppo di nuovi moduli
- conoscere i progetti in programma per gli sviluppi futuri dell’ambiente
In questa edizione si intende dare spazio soprattutto ai racconti degli utilizzatori di Moodle, sotto forma di casi di studio strutturati, di storie del quotidiano e di narrazioni delle esperienze personali, dal mondo della scuola all’ambiente universitario, dagli enti pubblici al mondo aziendale.
Come sperimentato nelle precedenti edizioni, il Moodlemoot diviene, quindi, un’importante occasione, per l’intera comunità di Moolders, per incontrarsi, condividere esperienze, riflettere in maniera critica sugli utilizzi o gli sviluppi futuri del progetto, per proseguire insieme lungo il cammino di esplorazione e sperimentazione delle possibili tecnologie al servizio della formazione.
L’associazione culturale elimu utilizza Moodle come strumento per la comunicazione e la collaborazione in rete dei suoi soci, dislocati in diverse città italiane, e nei progetti di formazione in rete da essa portati avanti: elimu cercherà di essere presente a Padova l’8 e il 9 Maggio per seguire il moot italiano del 2008.
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February 13th, 2008 by Chiara Pozzi
Siamo lieti di annunciare che giovedì 21 febbraio, a partire dalle ore 21.00, verrà presentato su Second Life, il progetto di scambio educativo “Harambee Gwassi” della Fondazione Brownsea, a cui partecipano alcune scuole dei Gwassi (Kenya) e alcune scuole italiane. Si tratta di un progetto che ha visto coinvolta lo scorso anno anche la nostra associazione con un intervento formativo rivolto agli insegnanti dei Gwassi.
Giovedì 21 sarà possibile partecipare ad un dibattito, assistere ad un’interessante proiezione fotogragica, leggere le storie delle scuole africane e scabiare quattro chiacchiere con chi è coinvolto in prima linea nel progetto! Gli organizzatori dell’evento, invitano tutti gli interessati a partecipare!
Prima, dopo o durante la presentazione è anche possibile fare due passi nel mercatino d’inverno, realizzato in Second Life all’interno della Community ITnet. Si tratta di un evento sperimentale progettato e realizzato dal Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. Il mercatino, a favore del progetto”Harambee Gwassi”, si è ultimamente arricchito di molti oggetti virtuali.
Ma cos’è ITnet?
ITnet (ITalaNETtwork), è una rete di cittadini in Second Life (ma non solo in SL). L’idea e l’obiettivo della community è di riprodurre adeguatamente il concetto di rete civica all’interno di SL e nello specifico nell’Isola di Pesca. In questo spazio sono state allestite aree destinate alle diverse realtà tipicamente urbane, che si possono riproporre in Second Life: un’area destinata a progetti ed eventi di arte e cultura, un’area dedicata all’ “educazione” per supportare i docenti a comprendere le potenzialità di SL come strumento per la didattica, e varie altre da scoprire … come “la piazzatta” e “l’anfiteatro”.
Articolo di supporto per entrare in SL
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September 21st, 2007 by Umberto Manduchi
Nasce Educity.
Si tratta del primo motore di ricerca dedicato al mondo della scuola che, sfruttando una innovazione di Google, offre a docenti e studenti uno strumento di lavoro non solo gratuito, ma soprattutto rapido, informato e credibile.
Lo ha ideato a Firenze Marco Gius, professore nelle scuole superiori con un passato pionieristico nell’editoria elettronica. Vent’anni fa sviluppò la prima collana di libri del Sole 24 Ore con floppy disk allegato (tra cui una Guida Pratica ai Calcoli Finanziari), negli anni Novanta lanciò la prima collana con ipertesti e immagini Pixel Art (tra cui Leonardo da Vinci), oggi torna in prima linea per il mondo dell’istruzione.
Cosa si trova in Educity? Tutto ciò - spiega Gius - che può essere accettabile e utile per una ricerca scolastica: storia, letteratura, filosofia, geografia, scienze, diritto, economia, eccetera, con la sola eccezione, per adesso, delle lingue straniere.
fonte:
la Repubblica.it | 24ore
+ info:
EDUCITY.it (sito ufficiale)
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