Il documentario Come un uomo sulla terra ha vinto il Gran Prix TeleFrance al Premio CMCA di Marsiglia. Abbiamo dedicato questo importante successo alle centinaia di uomini, donne e bambini che vengono respinti dalla Guardia di Finanzia italiana verso la Libia, dove ancora subiscono umiliazioni e violenze nelle carceri libiche.
Per non abbassare la guardia rispetto a queste ingiustizie, che continuano ad essere circondate da un assordante silenzio della classe politica italiana, lanciamo la speciale campagna
NATALE COME UN UOMO
Troppi politici italiani vivono ancora in una drammatica condizione di ignoranza. Soffocati dal peso della loro vita di sacrifici e fatiche quotidiane. Non possiamo lasciarli soli. Dobbiamo aiutarli.
A Natale, aiutiamo la classe politica italiana:
AIUTIAMOLA A CONOSCERE LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE SCELTE
cliccate qui per scoprire come:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2007/12/natale-come-un-uomo.html
Grazie a tutti!
La Libera Università del Web (LUW) è un gruppo di utenti di YouTube che ha come fine una migliore divulgazione e condivisione delle informazioni e della conoscenza. Si tratta di uno spazio virtuale dove chi ha una conoscenza approfondita su una qualche tematica - matematica, filosofia, lettere, economia, anche greco antico - la mette a disposizione attraverso video ospitati su Youtube, con la coordinazione dei volontari che hanno dato vita all’iniziativa.L’obiettivo di LUW è quello di condividere le conoscenze liberamente e gratuitamente. Il progetto, inaugurato lo scorso febbraio, è stato subito apprezzato dal popolo della rete. I docenti hanno una propria pagina personale, su cui è pubblicato il loro curriculum vitae; tutti i video didattici sono archiviati e catalogati per tematica.
Al momento la LUW ha 13 corsi attivi appartenenti a sei Facoltà: Filosofia, Studi Sociali ed Economici, Scienze Teologiche, Scienze Matematiche, Lettere e Sicurologia. I fondatori pero’ assicurano che presto vi saranno lavori di ampliamento, con l’inserimento di nuovi corsi dedicati anche alle scuole medie inferiori e superiori e agli istituti tecnici. Glii utenti di LUW potranno anche esprimere un loro feedback sull’iniziativa e sui vari video-corsi.
L’associazione culturale elimu apre due nuovi spazi sul web, strettamente legati alle pubblicazioni di questo blog: una pagina su Facebook e uno spazio su Zoes.
Zoes è “la zona equosostenibile” e vuole essere un punto di riferimento dove si incontrano persone, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, ad immaginare un mondo che sappia risolvere positivamente la crisi ecologica, sociale ed economica che stiamo attraversando; è uno strumento per favorire la diffusione di stili di vita sostenibili, per mettere in rete i vari modi di fare economia responsabile socialmente e ambientalmente. È una piattaforma informatica per rendere visibili le tante realtà intorno a noi che già si impegnano per un mondo migliore: consumatori responsabili, reti di mutualità, campagne di azione, produttori, imprenditori, commercianti, associazioni ed enti, amministrazioni ed istituzioni.
È un social network per discutere e far crescere una cultura della sostenibilità e del valore, anche economico, delle relazioni tra persone.
Il sito di IKSDP Nyandiwa (www.iksdpnyandiwa.org) è da alcuni giorni online, grazie anche alla collaborazione di elimu. E’ a Nyandiwa che elimu ha partecipato ad Harambee Gwassi, progetto di cooperazione e di solidarietà internazionale portato avanti dalla Fondazione Brownsea, che si pone come obiettivo la promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico della regione dei Gwassi, nel Kenya occidentale, attraverso azioni educative ed iniziative di sviluppo comunitario, nel rispetto delle usanze e della dignità delle persone e nella valorizzazione dell’esperienza della popolazione locale.
Grazie anche all’intermediazione svolta dalla nostra associazione tra l’Università di Maseno (Kisumu, Kenya) e l’IKSDP, (Italian Kenyan Scout Development Project) durante l’edizione 2007 di eLearning Africa, oggi a Nyandiwa nasce un college/campus universitario.
Qui sotto trovate le slide di presentazione del notro intervento formativo a Nyandiwa:
Sono aperte le iscrizioni all’ VIII edizione dell’EXPOELEARNING, che si terrà a Barcellona tra il 19 e il 20 Marzo 2009. L’EXPOELEARNING spagnolo è una delle maggiori manifestazioni internazionali sulle nuove tecnologie e sulla formazione in rete sia in ambito aziendale che universitario. L’evento si è affermato nel corso degli anni come un appuntamento di grande interesse per docenti, professionisti ed imprese che vogliono condividere le proprie esperienze e confrontarsi con altri professionisti, imprese, centri di formazione, istituzioni, esperti e-learning spagnoli, europei e latino-americani.
Il tema centrale di EXPOELEARNING 2009 è “L’immagine dell’e-learning”: gli eventi in programma saranno un’occasione per riflettere sulla percezione che si ha dell’e-learning nel mondo, sui punti di vista e sulla creatività nella progettazione di soluzioni formative e ambienti di apprendimento in rete.
Le modalità di partecipazione all’EXPOELEARNIG di Barcellona 2009 sono molteplici: chi è interessato può contattare expoelearning.info per avere maggiori informazioni sul programma, sugli stand, sugli eventi, sui servizi e su altre possibilità.
Con il numero 9. elearningpapers affonta il tema dei Personalised Learning Environments(PLE).
6 articoli per approfondire il tema, per conoscere progetti ed esperienze in corso e per farsi portare in viaggio dagli autori sulle isole di apprendimento del Web!
Come ha influito l’avvento e lo sviluppo del Web 2.0 sugli ambienti di apprendimento? La scuola riesce (e come) a favorire la personalizzazione dell’apprendimento con l’utilizzo delle ICT? Quali sono gli aspetti caratterizzanti degli ambienti di apprendimento personali? Quali potenzialità si aprono e quali problemi emergono? In quali contesti organizzativi e quali architetture didattiche? Quali processi di apprendimento possono essere sotenuti nei PLE?
Lunedì 19 maggio 2008 L’Osservatorio ICT Accessibile e Disabilità, nato per iniziativa della Fondazione ASPHI Onlus, della School of Management e dell’ICT Institute del Politecnico di Milano preseta, in un convegno, i risultati di una ricerca volta a offrire un quadro dello stao dell’accessibilità alle applicazioni ICT nelle imprese italiane.
La ricerca si è basata su survey e casi studio su un campione di oltre 140 fra CIO e Direttori HR di imprese particolarmente significative per dimensioni e ruolo nell’economia italiana; su una survey su un campione statisticamente significativo di 1000 PMI italiane e sull’analisi dell’accessibilità di alcuni dei più importanti siti di eCommerce e dei servizi di Mobile Content delle principali Telco italiane.
Il Convegno si terrà lunedì 19 maggio 2008, dalle ore 09.30 alle ore 16.15, presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano, Via Ampére 2, Milano. Al termine del Convegno verrà distribuito ai partecipanti il Rapporto contenente i risultati principali della Ricerca.
Su questo numero di iGel - Il Giornale dell’E-Learning - è presente il contributo del socio Umberto Manduchi sul dibattito in corso sulle soluzioni light e open source per l’e-learning.
In un’ottica pedagogica che punti alla condivisione e alla socializzazione dei saperi emerge chiaramente il fatto che l’approccio del Free Software (e della sua versione commerciale, l’Open Source) si possa considerare un valido modello educativo per contesti di insegnamento/apprendimento collaborativi: le esperienze delle comunità open ci dimostrano che ogni nuova implementazione è frutto di processi di apprendimento derivanti dalla condivisione sociale dei risultati, raggiunti tramite la condivisione e la socializzazione di idee e risorse. Le comunità open di programmatori e di utenti, spontanee ed informali, rappresentano, da questo punto di vista, uno dei fenomeni di maggior rilevanza pedagogica degli ultimi tempi: lo strumento privilegiato che esse utilizzano è la rete, i cui recenti sviluppi in senso sociale (social web, semantic web) la rendono un fertile terreno per fruttuose sperimentazioni in ambito educativo.
Le soluzioni open stanno rapidamente diffondendosi anche nel settore dell’e-learning; da diversi anni valide alternative ai LMS e LCMS commerciali sono sempre più utilizzate in scuole, università, enti pubblici e aziende. Oggi esistono valide alternative open anche per la creazione dei contenuti da implementare in piattaforma; lo sviluppo continuo di nuovi applicativi in questo campo potrebbe portare, in un futuro non lontano, ad una piena autonomia da soluzioni proprietarie.
Per una effettiva condivisione e socializzazione dei saperi in processi di formazione in rete (e non solo) l’adozione di software libero, però, non è sufficiente: anche i contenuti dovranno essere liberi e condivisibili.
Siamo lieti di annunciare che giovedì 21 febbraio, a partire dalle ore 21.00, verrà presentato su Second Life, il progetto di scambio educativo “Harambee Gwassi” della Fondazione Brownsea, a cui partecipano alcune scuole dei Gwassi (Kenya) e alcune scuole italiane. Si tratta di un progetto che ha visto coinvolta lo scorso anno anche la nostra associazione con un intervento formativo rivolto agli insegnanti dei Gwassi.
Giovedì 21 sarà possibile partecipare ad un dibattito, assistere ad un’interessante proiezione fotogragica, leggere le storie delle scuole africane e scabiare quattro chiacchiere con chi è coinvolto in prima linea nel progetto! Gli organizzatori dell’evento, invitano tutti gli interessati a partecipare!
Prima, dopo o durante la presentazione è anche possibile fare due passi nel mercatino d’inverno, realizzato in Second Life all’interno della Community ITnet. Si tratta di un evento sperimentale progettato e realizzato dal Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. Il mercatino, a favore del progetto”Harambee Gwassi”, si è ultimamente arricchito di molti oggetti virtuali.
Ma cos’è ITnet?
ITnet (ITalaNETtwork), è una rete di cittadini in Second Life (ma non solo in SL). L’idea e l’obiettivo della community è di riprodurre adeguatamente il concetto di rete civica all’interno di SL e nello specifico nell’Isola di Pesca. In questo spazio sono state allestite aree destinate alle diverse realtà tipicamente urbane, che si possono riproporre in Second Life: un’area destinata a progetti ed eventi di arte e cultura, un’area dedicata all’ “educazione” per supportare i docenti a comprendere le potenzialità di SL come strumento per la didattica, e varie altre da scoprire … come “la piazzatta” e “l’anfiteatro”.
Ritorniamo ancora sulla situazione del Kenya e lo facciamo segnalando una interessante iniziativa in corso su ushahidi.com
Ushahidi è una parola Swahili che significa witness, testimone. Il sito è stato creato per permettere a chi vive in Kenya di riportare fatti, violenze e incidenti dopo la crisi post elettorale e posizionarle su una mappa nel web (Google Maps).
Fino ad oggi le testimonianze sono state riportate attraverso il web in maniera convenzionale ma gli inventori dell’iniziativa, Erik Hersman, Ory Okolloh e David Kobaya, hanno promesso che il sistema supporterà presto anche gli SMS, permettendo di documentare i fatti più facilmente con il proprio cellulare.
Si tratta di un tentativo interessante e concreto di uso sociale della tecnologia, un modo per monitorare incidenti e fatti che i mainstream media non riportano.
In Kenya i promotori dell’iniziativa stanno lavorando in collaborazione con alcune ONG locali che si occupano di monitorare i disordini sociali sul territorio. Tra queste vogliamo citare l’Ugunja Community Resource Center a cui abbiamo fatto visita a Maggio e di cui ha parlato Daniela all’inizo di settembre in un articolo intitolato “Esperienza Africana - Il paese delle meraviglie e Ugunja“.