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	<title>elimu</title>
	<link>http://www.elimu.it</link>
	<description>associazione elimu</description>
	<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:44:18 +0000</pubDate>
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		<title>Settimana della memoria - Testimonianze Silenziose</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elimu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>

		<category><![CDATA[cultura&amp;società]]></category>

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		<description><![CDATA[




 L’iniziativa si articola in tre eventi culturali:
- Convegno - dibattito dal tema “Eugenetica e disabilità: un olocausto rimosso” (Martedì 12 Gennaio)

- Mostra “Progetto Eutanasia: Sterminate i disabili!” (Dal 14 al 27 Gennaio)

- Proiezione film - documentario “Témoins sourds, témoins silencieux” (Giovedì 21 Gennaio)

La Conferenza stampa è prevista per Lunedì 11 Gennaio 2010 presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br /><br />
<p align="center">
<object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mnDLt1XkhjE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mnDLt1XkhjE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>
</p>
<br /><br />
<p align="left"> L’iniziativa si articola in tre eventi culturali:</p>
- <strong>Convegno - dibattito</strong> dal tema “Eugenetica e disabilità: un olocausto rimosso” (<strong>Martedì 12 Gennaio</strong>)
<br /><br />
- <strong>Mostra</strong> “Progetto Eutanasia: Sterminate i disabili!” (<strong>Dal 14 al 27 Gennaio</strong>)
<br /><br />
- <strong>Proiezione film - documentario</strong> “Témoins sourds, témoins silencieux” (<strong>Giovedì 21 Gennaio</strong>)
<br /><br />
La Conferenza stampa è prevista per Lunedì 11 Gennaio 2010 presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini alle ore 12,30
<br /><br />
<p align="center">
<img src="http://img502.imageshack.us/img502/2492/locandinabnlight.jpg" border="1" alt="Locandina" />
</p>
<br /><br />
<p align="justify"> Questo progetto nasce dalla necessità di portare alla luce uno dei lati più oscuri e ancora troppo poco noti della follia del regime nazista: l’uccisione, tra il 1939 e il 1941, di oltre 75 mila disabili.
<br /><br />
Il primo programma di controllo biologico della razza pura ariana mosse proprio dalla legge sulla sterilizzazione promulgata da Hitler nel luglio del 1933, pochi mesi dopo la sua ascesa al potere. Questa avrebbe interessato, secondo il regime, i «malati ereditari» tra i quali: deboli di mente, schizofrenici, epilettici, ciechi e sordi, soggetti con malformazioni, alcolisti ereditari, eccetera. In breve disabili, handicappati, pazzi e «impuri», «diversi» rispetto al modello di «ariano puro».
<br /><br />
Le persone sterilizzate nella sola Germania tra il ’34 e il ’45 furono 400.000 ma si deve notare che il 95% delle sterilizzazioni avvenne entro il ’39 quando cioè si intraprese la totale eliminazione fisica dei disabili.
<br /><br />
Il 18 agosto 1939 fu emanato un Decreto Ministeriale sull’obbligo di dichiarazione da parte di levatrici e medici di tutti i neonati e i bambini deformi sotto ai 3 anni. Questo fu solo il primo atto del programma di sterminio dei disabili per eutanasia. Poco prima dello scoppio della guerra, infatti, questa pratica venne estesa anche ai disabili adulti le cui vite vennero definite “indegne di essere vissute”.
<br /><br />
Il programma denominato T4 portò in breve all’ assassinio di più di 70.000 persone disabili, alle quali vanno aggiunti gli oltre 5.000 bambini e i disabili presenti tra i sei milioni di vittime della Shoah.
<br /><br />
Lo sterminio dei disabili ha rappresentato dunque l’inizio del più generale progetto di Olocausto degli ebrei e degli altri «nemici» del Reich.
<br /><br />
Eppure questa orrenda pagina di storia viene ancora sottaciuta.
<br /><br />
Questo progetto intende dare visibilità a questa terribile forma di discriminazione e persecuzione attuata dal regime nazista e intende farlo proprio in concomitanza con la settimana della memoria.
<br /><br />
Per non dimenticare è necessario raccontare la verità dei fatti, e quest’ultima, come osserva la filosofa Hannah Arendt, “è stabilita da testimoni e conta sulla testimonianza”.
<br /><br />
Proprio “testimonianze” vogliono essere il percorso storico iconografico “Progetto eutanasia: sterminate i disabili!” e il documentario sulla persecuzione e lo sterminio delle persone sorde “Témoins sourds, temoins silencieux”. Provenienti “dal silenzio” però, perché troppo poco spazio è stato dato alla loro voce, a questo vergognoso capitolo della storia, e perché quei sordi sopravvissuti all’eccidio sembrano essere stati dimenticati per la loro impossibilità di testimoniare “verbalmente” la loro verità, la loro storia.
<br /><br />
Il progetto si propone un duplice obiettivo: uno più ampio, quello di far conoscere e soprattutto impedire che vengano dimenticati questi sconcertanti eventi, uno specifico, quello di dare un peso alla storia della comunità sorda e consentirne la trasmissione.
<br /><br />
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Informatici Senza Frontiere, storia di un&#8217;associazione che porta internet dove più ce n&#8217;é bisogno: negli ospedali, nelle carceri e in mezzo al deserto&#8230;</title>
		<link>http://www.elimu.it/2010/01/04/informatici-senza-frontiere-storia-di-unassociazione-che-porta-internet-dove-piu-ce-ne-bisogno-negli-ospedali-nelle-carceri-e-in-mezzo-al-deserto/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 09:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>

		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>

		<category><![CDATA[cultura&amp;società]]></category>

		<category><![CDATA[digital divide]]></category>

		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#160;

 tratto da repubblica.it del 04/01/2010
&#160;
 Informatici Senza Frontiere,associazione onlus che dal 2005 opera nel settore informatico per portare un aiuto concreto a chi vive in situazioni di emarginazione e difficoltà, è nata da un gruppo di manager veneti che hanno deciso di mettere le proprie conoscenze al servizio di una missione ben precisa: combattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="http://www.informaticisenzafrontiere.org/blog2/wp-content/themes/church_20/images/logo.gif" alt="Informatici senza frontiere" vspace="10" width="216" border="0" height="63" hspace="10" /></p>
<p align="center"> tratto da <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/tecnologia/informatici-sf/informatici-sf/informatici-sf.html" title="Articolo su repubblica.it" target="_blank">repubblica.it</a> del 04/01/2010</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="justify"> <a href="http://www.informaticisenzafrontiere.org/" title="Informatici Senza Frontiere (website)" target="_blank"><u>Informatici Senza Frontiere</u></a>,associazione onlus che dal 2005 opera nel settore informatico per portare un aiuto concreto a chi vive in situazioni di emarginazione e difficoltà, è nata da un gruppo di manager veneti che hanno deciso di mettere le proprie conoscenze al servizio di una missione ben precisa: combattere il <em>digital divide </em>in tutte le sue forme, in Italia e all&#8217;estero, dagli ospedali alle carceri, dai luoghi del terremoto in Abruzzo a un piccolo centro di microcredito in Madagascar.</p>
<p align="justify"> Il quartier generale della onlus è in Veneto, a Treviso, ma negli anni sono state aperte delle sezioni in varie regioni d&#8217;Italia: in Lombardia, Piemonte, Toscana, Puglia, Calabria e nel Lazio. Oltre ai soci fondatori, fanno parte dell&#8217;associazione numerosi volontari, tra cui soprattutto informatici e programmatori, ma anche esperti del marketing e della comunicazione. Fianco a fianco, o più spesso con la mediazione del computer, queste persone &#8220;lavorano&#8221; nel loro tempo libero per cercare di sanare lo spreco di tecnologia nei paesi sviluppati: hardware erroneamente ritenuto rotto o obsoleto, conoscenze informatiche inutilizzate, software a costo zero in grado di automatizzare piccole operazioni quotidiane. Il tutto in stretta collaborazione con le aziende e il mondo accademico, nella convinzione che tutti, dal manager di successo allo studente universitario, possano giocare un ruolo importante nella battaglia contro il digital divide.</p>

<p align="justify"> &#8220;Una delle soddisfazioni più grandi - spiega il presidente Girolamo Botter - l&#8217;abbiamo ottenuta con il software Open Hospital, sviluppato internamente da noi in collaborazione con gli allievi dell&#8217;Istituto Tecnico Volterra di San Donà di Piave. Si tratta di un sistema informatico in grado di facilitare le operazioni gestionali quotidiane di piccoli ospedali, dalle cartelle cliniche alla fornitura di medicinali&#8221;. Un aiuto grandissimo in zone povere e isolate, dove spesso tutto avviene con carta e penna da una tenda da campo.
Il software è stato installato e implementato in un ospedale di Angal, nel nord dell&#8217;Uganda, e in un piccolo ospedale di Matiri, nel Kenya, dove alcuni volontari volano periodicamente per controllare che tutto funzioni correttamente e che il personale medico sappia come usare il computer. L&#8217;attrezzatura tecnica - pc, stampanti, modem e tutto il resto - viene spesso comprata sul posto, così da evitare danni durante il trasporto e soprattutto contribuire allo sviluppo dell&#8217;economia locale. Dopo il successo di queste esperienze pilota, il sistema è stato installato in diverse altre realtà ospedaliere in Kenya, Afghanistan, Benin e Congo.
<p align="justify"> Un altro progetto ha coinvolto i pazienti del reparto oncologico pediatrico di Brescia: bambini malati di tumore costretti per mesi e mesi a vivere blindati tra le corsie di un ospedale. Informatici Senza Frontiere ha così pensato di rendere meno dura la loro permanenza nella struttura allestendo una vera e propria aula informatica, dotata di computer e connessione a internet a totale disposizione dei ragazzi. Alcuni volontari della onlus organizzano per loro corsi e attività ludiche basate sull&#8217;uso del pc: un modo per giocare e comunicare con l&#8217;esterno, studiare e fare ricerche in rete, leggere, ascoltare musica e non sentirsi troppo soli.</p>
<p align="justify"> In alcuni casi, l&#8217;informatica può anche trasformarsi in uno strumento di reinserimento nella società dopo lunghi periodi di detenzione. E&#8217; questa l&#8217;idea di un altro progetto dell&#8217;associazione, &#8220;detenuti hi-tech&#8221;, in corso presso il carcere di Santa Bona a Treviso. L&#8217;iniziativa prevede attività formative di carattere informatico che vengono svolte all&#8217;interno del carcere, cui partecipano gruppi di detenuti seguiti da volontari ed esperti dei Centri Territoriali Permanenti. Nella struttura è stato realizzato anche un piccolo laboratorio tecnologico, dove i detenuti imparano a riparare hardware e componenti informatiche, intraprendendo un percorso professionale che può rivelarsi interessante anche dopo la messa in libertà.</p>
<p align="justify"> <strong> </strong>I volontari dell&#8217;associazione sono all&#8217;opera per aiutare molte altre persone: dai terremotati dell&#8217;Abruzzo, ai clochard di Mestre, per i quali hanno organizzato un corso di informatica, agli operatori di microcredito del Madagascar, che grazie a loro possono lavorare tramite pc e software <em>open source</em> gratuiti.</p>
<p align="justify"> La sfida più complicata, spiega Botter, sono come al solito i fondi: &#8220;Abbiamo bisogno di soldi per poter continuare la nostra attività ed estenderla ad altre realtà: comunicare è un&#8217;esigenza fondamentale per tutti, che viene subito dopo i bisogni primari come mangiare, bere, dormire, avere un posto sicuro in cui stare. Per questo invitiamo le aziende e i singoli a dare il loro contributo, in termini di donazioni, creatività o hardware inutilizzato. D&#8217;ora in poi sarà anche possibile adottare un progetto: ci sono tanti modi per fare la propria parte, a volte basta solo volerlo&#8221;.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Natale come un uomo</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/12/16/natale-come-un-uomo/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[cultura&amp;società]]></category>

		<category><![CDATA[politica]]></category>

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&#160;




&#160;
Il documentario Come un uomo sulla terra ha vinto il Gran Prix TeleFrance al Premio CMCA di Marsiglia. Abbiamo dedicato questo importante successo alle centinaia di uomini, donne e bambini che vengono respinti dalla Guardia di Finanzia italiana verso la Libia, dove ancora subiscono umiliazioni e violenze nelle carceri libiche.

Per non abbassare la guardia rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="center">&nbsp;</p>
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<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QuhpfVT1NHs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
Il documentario <strong>Come un uomo sulla terra</strong> ha vinto il <em>Gran Prix TeleFrance</em> al <em>Premio CMCA</em> di Marsiglia. Abbiamo dedicato questo importante successo alle centinaia di uomini, donne e bambini che vengono respinti dalla Guardia di Finanzia italiana verso la Libia, dove ancora subiscono umiliazioni e violenze nelle carceri libiche.

Per non abbassare la guardia rispetto a queste ingiustizie, che continuano ad essere circondate da un assordante silenzio della classe politica italiana, lanciamo la speciale campagna

<strong>NATALE COME UN UOMO</strong>
Troppi politici italiani vivono ancora in una drammatica condizione di ignoranza. Soffocati dal peso della loro vita di sacrifici e fatiche quotidiane. Non possiamo lasciarli soli. Dobbiamo aiutarli.
A Natale, aiutiamo la classe politica italiana:
AIUTIAMOLA A CONOSCERE LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE SCELTE
cliccate qui per scoprire come:
<a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2007/12/natale-come-un-uomo.html" target="_blank">http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2007/12/natale-come-un-uomo.html</a>

Grazie a tutti!
<p align="right">  autori e produzione COME UN UOMO SULLA TERRA</p>
<p align="right">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tecnologia e Inclusione</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/12/01/tecnologia-e-inclusione/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elimu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>

		<category><![CDATA[edu]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 Il Collaborative Knowledge Building Group, in collaborazione con l’ITD- CNR di Genova, annunciano un seminario di studio sul tema “Tecnologia e Inclusione” che si terrà a Genova, presso l&#8217;Istituto Tecnologie Didattiche-CNR, in Via De Marini 6.
Questo il programma della giornata:
8:30 - Registrazione
9:00 – 9:30 Benvenuto:
Prof. Rosa Maria Bottino – Direttore ITD-CNR
Anna Maria Dominici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="center"> <img src="http://www.ckbg.org/wp-content/uploads/2009/11/cnr-genova.gif" alt="ITD- CNR di Genova" border="1" /></p>
<p align="justify"> Il <strong>Collaborative Knowledge Building Group</strong>, in collaborazione con l’<strong>ITD- CNR</strong> di Genova, annunciano un seminario di studio sul tema “Tecnologia e Inclusione” che si terrà a Genova, presso l&#8217;Istituto Tecnologie Didattiche-CNR, in Via De Marini 6.</p>
<p align="left">Questo il programma della giornata:</p>
<p align="left">8:30 - <strong>Registrazione</strong></p><br /><br />
9:00 – 9:30 <strong>Benvenuto</strong>:<br />
Prof. Rosa Maria Bottino – Direttore ITD-CNR<br />
Anna Maria Dominici – Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria<br />
Prof. M. B. Ligorio – Presidente CKBG
<br /><br />
9:30 – 10:10 Serenella Besio (Università Valle d’Aosta)<br />
Titolo: <strong>Sviluppo e uso di robot a sostegno dell’inclusione nel gioco del bambino con disabilità motoria</strong>
<br /><br />
10:10- 10:30 Discussione
<br /><br />
10:30-10:45 <strong>Coffee Break</strong>
<br /><br />
10: 45-11:25 Fabio Celi (Università di Parma)<br />
Titolo: <strong>Nuove Tecnologie per abilitare senza escludere</strong>
<br /><br />
11:25-11:45 Discussione
<br /><br />
11:45-12:25 Gianpaolo Chiappini (ITD-CNR)<br />
Titolo: <strong>Ruolo delle tecnologie nell’affrontare problematiche di integrazione in campo matematico con studenti discalculici</strong>
<br /><br />
12:25-12:45 Discussione<br />
Coordina: Ottavia Albanese
<br /><br />
12:45-13:30 <strong>AFFISSIONE POSTER e ALLESTIMENTO SOFTWARE</strong>
<br /><br />
13:00-14:00 <strong>Pausa Pranzo </strong>
14:00 – 15.45 <strong>VISIONE POSTER/SOFTWARE</strong><br />
Osservatori: Giovanni Caruso (ITD -CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone), Lucia Ferlino (ITD-CNR), Mauro Tavella (ITD -CNR)
<br /><br />
15:45-16:00 <strong>Coffee Break</strong>
<br /><br />
16:00- 17:00 DISCUSSIONE<br />
Discussant Lucia Ferlino (ITD-CNR), Silvia Dini (Istituto Chiossone)
Coordina: Vincenza Benigno
<br /><br />
17:00 – 18:00 TAVOLA ROTONDA<br />
Titolo: <strong>Il ruolo delle Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione nella disabilità a scuola</strong>
<br />
Partecipano: Ottavia Albanese (Università Bicocca Milano), Paola Angelucci (ASPHI), Vincenza Benigno (ITD_CNR), Piero Cecchini (ASPHI), Loredana Mercadante (Università Bicocca Milano), Maria Pina Acquarone USR Liguria), Antonio Malafarina (Gruppo Headnet)Via Web
<br />
Coordina: prof.ssa Beatrice Ligorio (Università Bari)
<br /><br /><br /><br />
Comitato Scientifico e Organizzativo: Ottavia Albanese, Vincenza Benigno, Beatrice Ligorio.
<br /><br />
Per maggiori info, <a href="http://www.ckbg.org/?p=1418&amp;lang=it" onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " target="_blank" rel="nofollow">http://www.ckbg.org/?p=1418〈=it</a>
<br /><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Libera Università del Web: a lezione su YouTube</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/11/19/libera-universita-del-web-a-lezione-su-youtube/</link>
		<comments>http://www.elimu.it/2009/11/19/libera-universita-del-web-a-lezione-su-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 11:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elimu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>

		<category><![CDATA[eda]]></category>

		<category><![CDATA[edu]]></category>

		<category><![CDATA[lifelong learning]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
 

 La Libera Università del Web (LUW) è un gruppo di utenti di YouTube che ha come fine una migliore divulgazione e condivisione delle informazioni e della conoscenza. Si tratta di uno spazio virtuale dove chi ha una conoscenza approfondita su una qualche tematica - matematica, filosofia, lettere, economia, anche greco antico - la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="center"> <a href="http://www.liberauniversitadelweb.it" target="_blank"><img src="http://www.liberauniversitadelweb.it/templates/template1/images/logo.png" alt="You LUW" border="0" /></a></p>

<p align="justify"> La <strong><a href="http://www.liberauniversitadelweb.it" target="_blank">Libera Università del Web (LUW)</a></strong> è un gruppo di utenti di YouTube che ha come fine una migliore divulgazione e condivisione delle informazioni e della conoscenza. Si tratta di uno spazio virtuale dove chi ha una conoscenza approfondita su una qualche tematica - matematica, filosofia, lettere, economia, anche greco antico - la mette a disposizione attraverso video ospitati su Youtube, con la coordinazione dei volontari che hanno dato vita all&#8217;iniziativa.L&#8217;obiettivo di LUW è quello di condividere le conoscenze liberamente e gratuitamente. Il progetto, inaugurato lo scorso febbraio, è stato subito apprezzato dal popolo della rete. I docenti hanno una propria pagina personale, su cui è pubblicato il loro curriculum vitae; tutti i video didattici sono archiviati  e catalogati per tematica.

Al momento la LUW ha 13 corsi attivi appartenenti a sei Facoltà: Filosofia, Studi Sociali ed Economici, Scienze Teologiche, Scienze Matematiche, Lettere e Sicurologia. I fondatori pero&#8217; assicurano che presto vi saranno lavori di ampliamento, con l&#8217;inserimento di nuovi corsi dedicati anche alle scuole medie inferiori e superiori e agli istituti tecnici. Glii utenti di LUW potranno anche esprimere un loro feedback sull&#8217;iniziativa e sui vari video-corsi.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi spazi elimu sul web</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/11/19/nuovi-spazi-elimu-sul-web/</link>
		<comments>http://www.elimu.it/2009/11/19/nuovi-spazi-elimu-sul-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 10:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elimu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[elimu]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
 L&#8217;associazione culturale elimu apre due nuovi spazi sul web, strettamente legati alle pubblicazioni di questo blog: una pagina su Facebook e uno spazio su Zoes.


 Zoes è “la zona equosostenibile” e vuole essere un punto di riferimento dove si incontrano persone, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, ad immaginare un mondo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="justify"> L&#8217;associazione culturale <strong>elimu</strong> apre due nuovi spazi sul web, strettamente legati alle pubblicazioni di questo blog: una pagina su <a href="http://www.facebook.com/#/pages/Firenze-Milano-Roma-Brescia-Cagliari-Italy/elimu/189285763082?ref=ts" title="Pagina Facebook di elimu" target="_blank">Facebook </a>e uno spazio su <a href="http://www.zoes.it/it/pubblico/elimu" title="Pagina Zoes di elimu" target="_blank">Zoes</a>.</p>
<p align="center"><img src="http://www.zoes.it/themes/garland/immagini/logo2.png" alt="Zoes" height="62" width="474" border="0" /></p>

<p align="justify"> Zoes è “la zona equosostenibile” e vuole essere un punto di riferimento dove si incontrano persone, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, ad immaginare un mondo che sappia risolvere positivamente la crisi ecologica, sociale ed economica che stiamo attraversando;  è uno strumento per favorire la diffusione di stili di vita sostenibili, per mettere in rete i vari modi di fare economia responsabile socialmente e ambientalmente. È una piattaforma informatica per rendere visibili le tante realtà intorno a noi che già si impegnano per un mondo migliore: consumatori responsabili, reti di mutualità, campagne di azione, produttori, imprenditori, commercianti, associazioni ed enti, amministrazioni ed istituzioni.

È un social network per discutere e far crescere una cultura della sostenibilità e del valore, anche economico, delle relazioni tra persone.]]></content:encoded>
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		<title>COME UN UOMO SULLA TERRA - su RaiTre, Giovedì 9 Luglio 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 08:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[cultura&amp;società]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[

 	 	
&#160;
Dopo centinaia di proiezioni in tutta Italia, dopo riconoscimenti e premi di prestigio nazionale e internazionale (SalinaDocFest, David di Donatello, Arcipelago Film Festival, Per il Cinema Italiano, BellariaFilmFestival e molti atri), finalmente in onda sulla RAI.
 COME UN UOMO SULLA TERRA
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Per la prima volta in un film, la voce diretta dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img src="http://1.bp.blogspot.com/_Rrt5t7qgOZs/SMe_mMoPTWI/AAAAAAAAAAw/azU71rSph_8/S220/locandina.JPG" alt="Come un uomo sulla terra" align="right" border="1" height="220" hspace="10" vspace="10" width="165" /><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)" />

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<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><font face="Times New Roman"><font size="3"><em>Dopo centinaia</em></font></font> <font face="Times New Roman"><font size="3"><em>di proiezioni in tutta Italia, dopo riconoscimenti e premi di prestigio nazionale e internazionale (SalinaDocFest, David di Donatello, Arcipelago Film Festival, Per il Cinema Italiano, BellariaFilmFestival</em></font></font> <font face="Times New Roman"><font size="3"><em>e molti atri), finalmente in onda sulla RAI.</em></font></font></p>
<p align="center"> <font face="Times New Roman"><font size="5"><strong>COME UN UOMO SULLA TERRA</strong></font></font></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"> <style type="text/css"> 	<!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--> 	</style></p>
<p align="left"><font face="Times New Roman"><font size="2"><em>Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.</em></font></font></p>
<p align="left"><meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8" /><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)" /></p>

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<p align="justify"><font face="Times New Roman"><font size="4">Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla </font></font><font face="Times New Roman"><font size="4"><strong>Libia di fermare i migranti africani.</strong></font></font> <font face="Times New Roman"><font size="4">Da maggio di quest’anno la marina italiana </font></font><font face="Times New Roman"><font size="4"><strong>respinge i migranti in Libia</strong></font></font><font face="Times New Roman"><font size="4">. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane?  E perchè tutti fingono di non saperlo?</font></font></p>
<p align="center"> <a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2008/09/petizione-on-line-on-line-petition.html" title="Petizione online" target="_blank">Firma</a> la petizione online per fermare questo massacro!</p>
<p align="center">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>iksdpnyandiwa.org</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[africa]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>

		<category><![CDATA[digital divide]]></category>

		<category><![CDATA[elimu]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

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 Il sito di IKSDP Nyandiwa (www.iksdpnyandiwa.org) è da alcuni giorni online, grazie anche alla collaborazione di elimu. E&#8217; a Nyandiwa che elimu ha partecipato ad Harambee Gwassi, progetto di cooperazione e di        solidarietà internazionale portato avanti dalla Fondazione Brownsea, che si pone come obiettivo la promozione dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p align="center"><img src="http://www.iksdpnyandiwa.org/pics/satview.jpg" alt="Nyandiwa, Kenya" width="428" border="1" height="324" /></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="justify"> Il sito di IKSDP Nyandiwa (<a href="http://www.iksdpnyandiwa.org/" title="www.iksdpnyandiwa.org" target="_blank">www.iksdpnyandiwa.org</a>) è da alcuni giorni online, grazie anche alla collaborazione di elimu. E&#8217; a Nyandiwa che elimu ha partecipato ad <a href="http://www.brownsea.it/harambee/gwassi/" title="Progetto Harambee" target="_blank"><strong>Harambee Gwassi</strong></a>, progetto di cooperazione e di        solidarietà internazionale portato avanti dalla <a href="http://www.brownsea.it/" title="Fondazione Brownsea" target="_blank"><strong>Fondazione Brownsea</strong></a>, che si pone come obiettivo la promozione dello sviluppo          sociale, culturale ed economico della regione dei Gwassi, nel Kenya          occidentale,          attraverso azioni educative ed iniziative di sviluppo comunitario, nel          rispetto delle usanze e della dignità delle persone e nella          valorizzazione dell’esperienza della popolazione locale.</p>
<p align="justify">Grazie anche all&#8217;intermediazione svolta dalla nostra associazione tra l&#8217;Università di Maseno (Kisumu, Kenya) e l&#8217;IKSDP, (Italian Kenyan Scout Development Project) durante l&#8217;edizione 2007 di eLearning Africa,  oggi a Nyandiwa nasce un college/campus universitario.</p>
<p align="justify">Qui sotto trovate le slide di presentazione del notro intervento formativo a Nyandiwa:</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<img src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyMzg2ODA*MzY2MjAmcHQ9MTIzODY4MDQ*Mzk2MiZwPTEwMTkxJmQ9Jmc9MiZ*PSZvPTJkMDlhODA1N2NmMzRjNThiMzgzN2Y1ZDI4YmEwNmE3.gif" style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px" width="0" border="0" height="0" />
<p align="center"><object style="margin: 0px" width="425" height="355"></object>
<object style="margin: 0px" width="425" height="355"></object>

<p style="width: 425px; text-align: left" id="__ss_267340" align="center"><object style="margin: 0px" width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=educational-exchange-programme-and-its-development-through-the-new-technologies-1203099026922431-4&amp;stripped_title=educational-exchange-programme-and-its-development-through-the-new-technologies-267340"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=educational-exchange-programme-and-its-development-through-the-new-technologies-1203099026922431-4&amp;stripped_title=educational-exchange-programme-and-its-development-through-the-new-technologies-267340" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<p style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px" align="center">View more <a href="http://www.slideshare.net/" style="text-decoration: underline">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/elimu" style="text-decoration: underline">elimu</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EXPOELEARNING 2009 a Barcellona</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/02/25/expoelearning-2009-a-barcellona/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 15:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[e-learning]]></category>

		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[
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Sono aperte le iscrizioni all’ VIII edizione dell’EXPOELEARNING, che si terrà a Barcellona tra il 19 e il 20 Marzo 2009. L’EXPOELEARNING spagnolo è una delle maggiori manifestazioni internazionali sulle nuove tecnologie e sulla formazione in rete sia in ambito aziendale che universitario. L’evento si è affermato nel corso degli anni come un appuntamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.expoelearning.info/wp-content/uploads/2007/07/sfondo_elinfo0031.jpg" alt="Expoelearning 2009" width="483" border="1" height="111" /></p>
<p align="justify">Sono aperte le iscrizioni all’ VIII edizione dell’EXPOELEARNING, che si terrà a Barcellona tra il 19 e il 20 Marzo 2009. L’EXPOELEARNING spagnolo è una delle maggiori manifestazioni internazionali sulle nuove tecnologie e sulla formazione in rete sia in ambito aziendale che universitario. L’evento si è affermato nel corso degli anni come un appuntamento di grande interesse per docenti, professionisti ed imprese che vogliono condividere le proprie esperienze e confrontarsi con altri professionisti, imprese, centri di formazione, istituzioni, esperti e-learning spagnoli, europei e latino-americani.</p>
<p align="justify">Il tema centrale di EXPOELEARNING 2009 è “<strong>L’immagine dell’e-learning</strong>”: gli eventi in programma saranno un’occasione per riflettere sulla percezione che si ha dell’e-learning nel mondo, sui punti di vista e sulla creatività nella progettazione di soluzioni formative e ambienti di apprendimento in rete.</p>
<p align="justify">Le modalità di partecipazione all’EXPOELEARNIG di Barcellona 2009 sono molteplici: chi è interessato può contattare <a href="http://www.expoelearning.info" title="expoelearning.info" target="_blank"><strong>expoelearning.info</strong></a> per avere maggiori informazioni sul programma, sugli stand, sugli eventi, sui servizi e su altre possibilità.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Festival dei Saperi</title>
		<link>http://www.elimu.it/2009/01/23/festival-dei-saperi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 12:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Manduchi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[eda]]></category>

		<category><![CDATA[lifelong learning]]></category>

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		<description><![CDATA[







EdaForum organizza, con l&#8217;Assessorato P.I. del Comune di Firenze e con le competenti Facoltà delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena il primo Festival dei Saperi, che si terrà a Firenze il 23 e 24 Gennaio 2009.

Il tema del festival sarà: L&#8217;Educazione degli Adulti: strategie per il futuro.

Il Forum Permanente per l&#8217;Educazione degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br />

<div align="center">
<img src="http://www.edaforum.it/img/site/logo.gif" border="0" alt="EdA Forum">
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<div align="justify">

EdaForum organizza, con l&#8217;Assessorato P.I. del Comune di Firenze e con le competenti Facoltà delle Università degli Studi di Firenze, Pisa e Siena il primo <strong>Festival dei Saperi</strong>, che si terrà a Firenze il 23 e 24 Gennaio 2009.
<br />
Il tema del festival sarà: <strong>L&#8217;Educazione degli Adulti: strategie per il futuro</strong>.
<br />
Il Forum Permanente per l&#8217;Educazione degli Adulti - EdaForum - è nato a Firenze alla fine del mese di ottobre 2000 ed è stato fondato con lo scopo di favorire il processo di attivazione del sistema integrato dell&#8217;EdA (Educazione degli Adulti) sul piano sia nazionale sia regionale sia locale, aprendo un confronto con le istituzioni deputate ai vari livelli territoriali.
<br /><br />
<a href="http://www.edaforum.it/" target="_blank">+ info</a>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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